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Il giallo all'italiana, in campo internazionale detto anche thrilling, spaghetti thriller[1] o più semplicemente giallo, è stato un filone cinematografico nato in Italia negli anni 1960 e sviluppatosi poi negli anni 1970, con caratteristiche diverse rispetto al filone classico inteso come letterario o cinematografico: il giallo all'italiana, infatti, mescola atmosfere thriller e temi tipici del cinema dell'orrore, e che non preclude derive slasher tipiche dell'exploitation.

Indice

Anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 Mario Bava porta sugli schermi il film La ragazza che sapeva troppo, interpretato da Valentina Cortese, John Saxon e Letícia Román: la storia, macabra e lievemente ironica, narra di un personaggio contorto e spaventoso che semina orrore e morte per le strade di Roma. L'opera è considerata a posteriori la capostipite del giallo all'italiana, quella che ha aperto la strada ad altri registi e pellicole simili. Sino ad allora infatti i film del brivido erano resi più onirici e inverosimili, grazie all'ausilio di ambientazioni gotiche o in costume, in modo da creare una sorta di distacco emotivo tra la vicenda e lo spettatore[2].

Il killer senza volto in Sei donne per l'assassino di Mario Bava (1964), l'opera che codificò definitivamente le regole del giallo all'italiana.

È tuttavia nel 1964, con Sei donne per l'assassino sempre per la regia di Bava, che si delineano definitivamente quelli che saranno i tratti caratteristici del genere: l'assassino vestito con un impermeabile scuro, guanti e cappello, soggettive del killer, scene dei delitti diversificate nonché particolarmente elaborate e cruente (celebre quella in cui il cui viso della vittima viene ripetutamente premuto contro una stufa incandescente)[3], musiche ossessive (ad esempio le celebri colonne sonore dei Goblin) e anche un pizzico di nudità, tipica degli anni a venire.

Tra la fine degli anni 1960 e l'inizio degli anni 1970 nasce un nuovo sotto-genere, il giallo erotico, nel quale vi è una maggiore attenzione per gli aspetti sessuali della vicenda, anche definito thriller dei quartieri alti dal regista Umberto Lenzi; lo stesso Lenzi firmerà la trilogia composta dai film Orgasmo (1969), Così dolce... così perversa (1969) e Paranoia (1970), in cui si mescolano erotismo, psicologia e intrighi del mondo della nobiltà. Un altro noto regista di questo genere è Sergio Martino con i film Lo strano vizio della signora Wardh (1970), Tutti i colori del buio (1972) e Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (1972). Altri titoli di questo sottofilone sono Il dolce corpo di Deborah (1968) di Romolo Guerrieri, Nude... si muore (1968) di Antonio Margheriti, Femmine insaziabili (1969) di Alberto De Martino, 5 bambole per la luna d'agosto (1970) di Mario Bava, Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? (1972) di Giuliano Carnimeo, Ragazza tutta nuda assassinata nel parco (1972) di Alfonso Brescia, Nude per l'assassino (1975) di Andrea Bianchi e Il vizio ha le calze nere (1975) di Tano Cimarosa.

Anni 1970: il thrilling[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni 1970, la rappresentazione formale e la narrazione delle pellicole di questo genere si infittiscono di delitti sempre più feroci e di forte impatto visivo: è questo il periodo di massima espressione del giallo all'italiana.

Fra il 1970 e il 1971 escono tre film di Dario Argento che consacrano definitivamente questo genere: L'uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code e 4 mosche di velluto grigio. Utilizzando la stessa formula di Bava, ma rimodernandone tecnica e stile, il regista riscuote un enorme successo, soprattutto negli Stati Uniti, favorendo in patria (e non solo) un prolifico fenomeno d'imitazione, ovvero un nuovo filone di gialli dai connotati strettamente legati al modello argentiano. Rispetto ai precedenti film si privilegiò l'elaborata e coreografica messinscena dei delitti, con un maggior ricorso agli effetti speciali, fino ad allora ben poco utilizzati, e vere e proprie invenzioni che avrebbero dettato scuola nella specialità. Ben presto questo sotto-genere di film assume la denominazione di thrilling, dal verbo thrill (letteralmente rabbrividire di emozione), usato qui come sostantivo.

Il thrilling assunse una connotazione sempre più violenta ed erotica, specializzandosi soprattutto nella descrizione della figura dell'assassino, non limitandosi al solo aspetto esteriore, ma sviscerando soprattutto la sua psiche. L'intenzione fu quella di far partecipare in qualche modo lo spettatore al delitto, tramite gli occhi stessi dell'omicida, utilizzando a tal fine una tecnica cinematografica abbastanza innovativa per l'epoca, detta soggettiva, in cui la posizione della macchina da presa coincideva con la stessa visuale di chi compie i delitti. L'assassino veniva solitamente rappresentato come uno psicopatico, mentre i protagonisti di questi film non erano il commissario intuitivo od il poliziotto senza paura di turno bensì persone comuni, invischiate loro malgrado negli eventi solo per puro caso. Ed è in questo contesto che la figura dell'omicida divenne protagonista e icona assoluta del genere, assumendo una tale importanza nel racconto da far passare spesso in secondo piano anche la stessa trama del film.

L'ascesa del genere[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a imitarne il modello nei contenuti, questi nuovi thrilling si rifecero anche nei titoli ai primi film di Dario Argento, portacolori del genere anche all'estero, ha prodotto numerosi film di qualità e facendo affermare definitivamente il genere. Nacquerò così sulla scia de L'uccello dalle piume di cristallo, pellicole come La tarantola dal ventre nero, La coda dello scorpione, Una farfalla con le ali insanguinate, L'iguana dalla lingua di fuoco, La sanguisuga conduce la danza, L'uomo più velenoso del cobra, Il gatto dagli occhi di giada, Gatti rossi in un labirinto di vetro, La volpe dalla coda di velluto, Il sorriso della iena, Nella stretta morsa del ragno ovvero una ricca serie di film a titolazione zoonomica.

Ma nacquero anche dei film d'autore che quasi raggiungono il modello argentiano come Giornata nera per l'ariete di Luigi Bazzoni, Il profumo della signora in nero di Francesco Barilli, Cosa avete fatto a Solange? di Massimo Dallamano, E tanta paura di Paolo Cavara, La corta notte delle bambole di vetro e Chi l'ha vista morire? di Aldo Lado, La donna della domenica di Luigi Comencini, Gran bollito di Mauro Bolognini e Il mostro di Luigi Zampa. Nei primi anni 1970 si ha un vero e proprio boom del thrilling: solo tra il 1971 e il 1972 vennero girati e distribuiti nelle sale oltre trenta film appartenenti al filone, diretti da tutti i maggiori registi italiani del cinema di genere.

Nel 1975 Dario Argento realizza Profondo rosso (film che inizialmente avrebbe dovuto avere anch'esso un titolo dal richiamo faunistico, ovvero La tigre dai denti a sciabola) che ottiene un grande successo, anche a livello internazionale, ed è considerato da molti critici e dagli stessi fan di questo genere cinematografico come uno dei titoli più riusciti; Profondo rosso è sicuramente, tra tutti i film del filone thrilling, quello più famoso e celebrato, trasmesso molto spesso in televisione ancora oggi.

Lucio Fulci, futuro maestro del gore italiano girerà contributi di indubbio valore come l'hitchockiano Una sull'altra, il violento Una lucertola con la pelle di donna, il rurale Non si sevizia un paperino e l'onirico Sette note in nero.

Il regista emiliano Pupi Avati dirigerà nel 1976 uno dei più famosi gialli horror italiani, La casa dalle finestre che ridono. Ironicamente l'anno successivo è la volta del parodistico Tutti defunti... tranne i morti che oltre agli stessi regista e sceneggiatori, presenta molti attori della precedente pellicola.

Altri film sono anche precursori dello slasher (in particolare del ciclo di Venerdì 13[2]), come Reazione a catena di Mario Bava o I corpi presentano tracce di violenza carnale di Sergio Martino.

Anni 1980: il declino[modifica | modifica wikitesto]

Con l'arrivo degli anni 1980 e la nascita negli Stati Uniti di un nuovo modo di fare cinema thriller e horror, il giallo all'italiana ha quasi terminato di esistere.

Poche sono state le pellicole che sono rimaste devote ai primi film del genere, tra queste ci sono Tenebre e Opera di Dario Argento, Macabro, La casa con la scala nel buio, Morirai a mezzanotte e Le foto di Gioia di Lamberto Bava (figlio di Mario), Caramelle da uno sconosciuto di Franco Ferrini, L'assassino è ancora tra noi di Camillo Teti, Il mostro di Firenze di Cesare Ferrario e Tramonti fiorentini di Gianni Siragusa e Paolo Frajoli (ispirati al caso del Mostro di Firenze), Lo squartatore di New York e Murderock - Uccide a passo di danza di Lucio Fulci, Mystère e Sotto il vestito niente di Carlo Vanzina (quest'ultimo ebbe anche un seguito apocrifo diretto da Dario Piana).

Lista non esaustiva

  • La ragazza che sapeva troppo (1963) di Mario Bava
  • Il demonio (1963) di Brunello Rondi
  • Ipnosi (1963) di Eugenio Martín
  • Crimine a due (1963) di Romano Ferrara
  • Spionaggio a Gibilterra (1964) di Pierre Gaspard-Huit
  • Sei donne per l'assassino (1964) di Mario Bava
  • Appuntamento a Dallas (1964) di Pietro Regnoli
  • Delitto allo specchio (1964) di Giorgio Molteni
  • La lama nel corpo (1964) di Elio Scardamaglia
  • La morte vestita di dollari (1964) di Ray Nazzaro
  • L'uomo che bruciò il suo cadavere (1964) di Gianni Vernuccio
  • Intrigo a Los Angeles (1964) di Romano Ferrara
  • Il mostro di Venezia (1964) di Dino Tavella
  • Assassinio made in Italy (1965) di Silvio Amadio (conosciuto anche con il titolo Il segreto del vestito rosso)
  • Libido (1965) di Ernesto Gastaldi e Vittorio Salerno
  • Le notti della violenza (1965) di Roberto Mauri
  • La donna del lago (1965) di Luigi Bazzoni e Franco Rossellini
  • La spia che viene dal mare (1966) di Lamberto Benvenuti
  • A... come assassino (1966) di Angelo Dorigo
  • Silenzio: si uccide (1966) di Guido Zurli
  • Il terzo occhio (1966) di Mino Guerrini
  • Un angelo per Satana (1966) di Camillo Mastrocinque
  • Operazione paura (1966) di Mario Bava
  • Maigret a Pigalle (1966) di Mario Landi
  • La morte ha fatto l'uovo (1967) di Giulio Questi
  • Assassino senza volto (1967) di Angelo Dorigo
  • Col cuore in gola (1967) di Tinto Brass
  • I diamanti che nessuno voleva rubare (1967) di Luigi Mangini
  • Omicidio a sangue freddo (1967) di Sergio Pastore
  • Trappola per sette spie (1967) di Mario Amendola
  • Troppo per vivere... poco per morire (1967) di Michele Lupo
  • L'assassino ha le mani pulite (1968) di Vittorio Sindoni
  • La morte non ha sesso (1968) di Massimo Dallamano
  • Il dolce corpo di Deborah (1968) di Romolo Guerrieri
  • Nude... si muore (1968) di Antonio Margheriti (conosciuto anche con il titolo Sette vergini per il diavolo)
  • Più tardi Claire, più tardi... (1968) di Brunello Rondi
  • Un killer per Sua Maestà (1968) regia di Richard Owens e Maurice Cloche
  • L'assassino fantasma (1969) di Xavier Seto
  • Una ragazza piuttosto complicata (1969) di Damiano Damiani
  • Vergogna schifosi (1969) di Mario Severino
  • A doppia faccia (1969) di Riccardo Freda
  • Yellow - Le cugine (1969) di Gianfranco Baldanello
  • Femmine insaziabili (1969) di Alberto De Martino
  • Una sull'altra (1969) di Lucio Fulci
  • Orgasmo (1969) di Umberto Lenzi
  • I caldi amori di una minorenne (1969) di Julio Buchs Garcia
  • Così dolce... così perversa (1969) di Umberto Lenzi
  • La bambola di Satana (1969) di Ferruccio Casapinta
  • La morte bussa due volte (1969) di Harald Philip
  • Senza sapere niente di lei (1969) di Luigi Comencini
  • Interrabang (1969) di Giuliano Biagetti
  • Il rosso segno della follia (1970) di Mario Bava
  • Ondata di calore (1970) di Nelo Risi
  • Le tue mani sul mio corpo (1970) di Brunello Rondi
  • 5 bambole per la luna d'agosto (1970) di Mario Bava
  • Il cadavere dagli artigli d'acciaio (1970) di Leonard Keigel
  • Le foto proibite di una signora per bene (1970) di Luciano Ercoli
  • Paranoia (1970) di Umberto Lenzi
  • Qualcosa striscia nel buio (1970) di Mario Colucci
  • Il tuo dolce corpo da uccidere (1970) di Alfonso Brescia
  • L'uccello dalle piume di cristallo (1970) di Dario Argento
  • Uccidete il vitello grasso e arrostitelo (1970) di Salvatore Samperi
  • Nelle pieghe della carne (1970) di Sergio Bergonzelli
  • Senza via d'uscita (1970) di Piero Sciumè
  • Agguato sul Bosforo (1970) di Luigi Batzella
  • Il caso "Venere privata" (1970) di Yves Boisset
  • Il gatto a nove code (1971) di Dario Argento
  • La morte risale a ieri sera (1971) di Duccio Tessari
  • Bella di giorno, moglie di notte (1971) di Nello Rossati
  • L'uomo dagli occhi di ghiaccio (1971) di Alberto De Martino
  • Un gioco per Eveline (1971) di Marcello Avallone
  • Un'anguilla da 300 milioni (1971) di Salvatore Samperi
  • La bestia uccide a sangue freddo (1971) di Fernando Di Leo
  • La coda dello scorpione (1971) di Sergio Martino
  • Una farfalla con le ali insanguinate (1971) di Duccio Tessari
  • 4 mosche di velluto grigio (1971) di Dario Argento
  • In fondo alla piscina (1971) di Eugenio Martin
  • Lo strano vizio della signora Wardh (1971) di Sergio Martino
  • Diabolicamente sole con il delitto (1971) di Josè Antonio Nieves Conda
  • ...dopo di che, uccide il maschio e lo divora (1971) di Josè Antonio Nives Conda
  • Un posto ideale per uccidere (1971) di Umberto Lenzi
  • Giornata nera per l'ariete (1971) di Luigi Bazzoni
  • L'iguana dalla lingua di fuoco (1971) di Riccardo Freda
  • L'uomo più velenoso del cobra (1971) di Adalberto Albertini
  • La salamandra del deserto (1971) di Riccardo Freda
  • La controfigura (1971) di Romolo Guerrieri
  • Una lucertola con la pelle di donna (1971) di Lucio Fulci
  • La morte cammina con i tacchi alti (1971) di Luciano Ercoli
  • La notte che Evelyn uscì dalla tomba (1971) di Emilio P. Miraglia
  • Gli occhi freddi della paura (1971) di Enzo G. Castellari
  • Un omicidio perfetto a termine di legge (1971) di Tonino Ricci
  • Reazione a catena (1971) di Mario Bava (conosciuto anche con i titoli Ecologia del delitto e Così imparano a fare i cattivi)
  • La tarantola dal ventre nero (1971) di Paolo Cavara
  • La vittima designata (1971) di Maurizio Lucidi
  • Il diavolo a sette facce (1971) di Osvaldo Civirani
  • Senza movente (1971) di Philippe Labro
  • La corta notte delle bambole di vetro (1971) di Aldo Lado
  • La rossa dalla pelle che scotta (1972) di Renzo Russo
  • Sette cadaveri per Scotland Yard (1972) di Josè Luis Madrid
  • La volpe dalla coda di velluto (1972) di Josè Maria Forquè
  • Alla ricerca del piacere (1972) di Silvio Amadio
  • Arcana (1972) di Giulio Questi
  • Il giustiziere sfida la polizia (1972) di León Klimovsky
  • Amore e morte nel giardino degli dei (1972) di Sauro Scavolini
  • Doppia coppia con regina (1972) di Julio Buchs Garcia
  • Casa d'appuntamento (1972) di Ferdinando Merighi
  • Al tropico del cancro (1972) di Edoardo Mulargia
  • L'assassino... è al telefono (1972) di Alberto De Martino
  • Un bianco vestito per Marialé (1972) di Romano Scavolini
  • Il cadavere di Helen non mi dava pace (1972) di Alfonso Balcázar
  • Chi l'ha vista morire? (1972) di Aldo Lado
  • Il coltello di ghiaccio (1972) di Umberto Lenzi
  • La gatta in calore (1972) di Nello Rossati
  • Cosa avete fatto a Solange? (1972) di Massimo Dallamano
  • La dama rossa uccide sette volte (1972) di Emilio P. Miraglia
  • I due volti della paura (1972) di Tulio Demicheli
  • L'etrusco uccide ancora (1972) di Armando Crispino
  • Mio caro assassino (1972) di Tonino Valerii
  • La morte accarezza a mezzanotte (1972) di Luciano Ercoli
  • La morte scende leggera (1972) di Leopoldo Savona
  • Non si sevizia un paperino (1972) di Lucio Fulci
  • La verità secondo Satana (1972) di Renato Polselli
  • L'arma l'ora il movente (1972) di Francesco Mazzei
  • Il sorriso della iena (1972) di Silvio Amadio
  • Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? (1972) di Giuliano Carnimeo
  • Ragazza tutta nuda assassinata nel parco (1972) di Alfonso Brescia
  • Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972) di Roberto Bianchi Montero
  • Quando Marta urlò dalla tomba (1972) di Francisco Lara Polop
  • Terza ipotesi su un caso di perfetta strategia criminale (1972) di Giuseppe Vari
  • Sette orchidee macchiate di rosso (1972) di Umberto Lenzi
  • 7 scialli di seta gialla (1972) di Sergio Pastore
  • Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (1972) di Sergio Martino
  • L'occhio nel labirinto (1972) di Mario Caiano
  • Il diavolo nel cervello (1972) di Sergio Sollima
  • Delirio caldo (1972) di Renato Polselli
  • Tutti i colori del buio (1972) di Sergio Martino
  • Il fiore dai petali d'acciaio (1972) di Gianfranco Piccioli
  • Bisturi - La mafia bianca (1973) di Luigi Zampa
  • A Venezia... un dicembre rosso shocking (1973) di Nicolas Roeg
  • A.A.A. Massaggiatrice bella presenza offresi... (1973) di Demofilo Fidani
  • Giorni d'amore sul filo di una lama (1973) di Giuseppe Pellegrini
  • I corpi presentano tracce di violenza carnale (1973) di Sergio Martino
  • La morte ha sorriso all'assassino (1973) di Aristide Massaccesi
  • La morte negli occhi del gatto (1973) di Antonio Margheriti
  • Troppo rischio per un uomo solo (1973) di Luciano Ercoli
  • Passi di danza su una lama di rasoio (1973) di Maurizio Pradeaux
  • La casa della paura (1974) di William Rose
  • Il baco da seta (1974) di Mario Sequi
  • L'assassino ha riservato nove poltrone (1974) di Giuseppe Bennati
  • Mania (1974) di Renato Polselli
  • ...Dirai "ho ucciso per legittima difesa" (1974) di Angelino Fons
  • Istantanea per un delitto (1974) di Mario Imperoli
  • 5 donne per l'assassino (1974) di Stelvio Massi
  • Spasmo (1974) di Umberto Lenzi
  • L'uomo senza memoria (1974) di Duccio Tessari
  • Quel ficcanaso dell’ispettore Lawrence (1974) di Juan Bosch
  • Gli assassini sono nostri ospiti (1974) di Vincenzo Rigo
  • Il profumo della signora in nero (1974) di Francesco Barilli
  • Ciak... si muore (1974) di Mario Moroni
  • Nuda per Satana (1974) di Luigi Batzella
  • Sette ore di violenza per una soluzione imprevista (1974) di Michele Massimo Tarantini
  • Lo strano ricatto di una ragazza perbene (1974) di Luigi Batzella
  • La moglie giovane (1975) di Giovanni D'Eramo
  • Il prato macchiato di rosso (1975) di Riccardo Ghione
  • Madeleine... anatomia di un incubo (1975) di Roberto Mauri
  • L'ultimo treno della notte (1975) di Aldo Lado
  • L'assassino è costretto ad uccidere ancora (1975) di Luigi Cozzi
  • Le orme (1975) di Luigi Bazzoni
  • Gatti rossi in un labirinto di vetro (1975) di Umberto Lenzi
  • La donna della domenica (1975) di Luigi Comencini
  • Diabolicamente... Letizia (1975) di Salvatore Bugnatelli
  • Nude per l'assassino (1975) di Andrea Bianchi
  • Profondo rosso (1975) di Dario Argento
  • Malocchio (1975) di Mario Siciliano
  • La sanguisuga conduce la danza (1975) di Alfredo Rizzo
  • Il vizio ha le calze nere (1975) di Tano Cimarosa
  • Perversione (1975) di Manuel Mur Oti
  • Macchie solari (1975) di Armando Crispino
  • Le calde labbra del carnefice (1975) di Juan Bosch
  • La casa dalle finestre che ridono (1976) di Pupi Avati
  • Oh, mia bella matrigna (1976) di Guido Leoni
  • E tanta paura (1976) di Paolo Cavara
  • Il mostro (1977) di Luigi Zampa
  • Doppio delitto (1977) di Steno
  • La ragazza dal pigiama giallo (1977) di Flavio Mogherini
  • Gran bollito (1977) di Mauro Bolognini
  • Fate la nanna coscine di pollo (1977) di Amasi Damiani
  • Il gatto dagli occhi di giada (1977) di Antonio Bido
  • Nove ospiti per un delitto (1977) di Ferdinando Baldi
  • La regia è finita (1977) di Amasi Damiani
  • L'occhio dietro la parete (1977) di Giuliano Petrelli
  • Pensione paura (1977) di Francesco Barilli
  • D'improvviso al terzo piano (1977) di Amasi DamianI
  • Passi di morte perduti nel buio (1977) di Maurizio Pradeaux
  • I vizi morbosi di una governante (1977) di Filippo Walter Ratti
  • Sette note in nero (1977) di Lucio Fulci
  • Schock (1977) di Mario Bava
  • Enigma rosso (1978) di Alberto Negrin
  • L'immoralità (1978) di Massimo Pirri
  • Alessia... Un vulcano sotto la pelle (1978) di Alfredo Rizzo
  • La sorella di Ursula (1978) di Enzo Milioni
  • Solamente nero (1978) di Antonio Bido
  • Nero veneziano (1978) di Ugo Liberatore
  • Suggestionata (1978) di Alfredo Rizzo
  • La settima donna (1978) di Franco Prosperi
  • Le evase - Storie di sesso e di violenze (1978) di Giovanni Brusadori
  • Giallo napoletano (1979) di Sergio Corbucci
  • Sensività (1979) di Enzo G. Castellari
  • Play Motel (1979) di Mario Gariazzo
  • Giallo a Venezia (1979) di Mario Landi
  • Suor Omicidi (1979) di Giulio Berruti
  • L'altro inferno (1979) di Bruno Mattei
  • Le mani di una donna sola (1979) di Nello Rossati
  • Patrick vive ancora (1980) di Mario Landi
  • Desideria: la vita interiore (1980) di Gianni Barcelloni Corte
  • Delitto in via Teulada (1980) di Aldo Lado
  • Trhauma (1980) di Gianni Martucci
  • Macabro (1980) di Lamberto Bava
  • Ombre (1980) di Mario Caiano
  • Follia omicida (1981) di Riccardo Freda (conosciuto anche con i titoli Murder Obsession e L'ossessione che uccide)
  • Difendimi dalla notte (1981) di Claudio Fragasso
  • Nightmare (1981) di Romano Scavolini (da non confondere con l'omonima pellicola hollywoodiana)
  • Notturno con grida (1981) di Ernesto Gastaldi
  • Madhouse (1981) di Ovidio G. Assonitis
  • Assassinio al cimitero etrusco (1982) di Sergio Martino (distribuito anche in una versione televisiva più lunga, con il titolo Lo scorpione a due code)
  • Lo squartatore di New York (1982) di Lucio Fulci
  • Delitti, amore e gelosia (1982) di Luciano Secchi
  • Tenebre (1982) di Dario Argento
  • Extrasensorial (1982) di Alberto De Martino
  • Delitto carnale (1982) di Cesare Canevari

Tempi moderni[modifica | modifica wikitesto]

Delitto carnale di Cesare Canevari viene generalmente considerato l'ultimo film "degno" di concludere il genere e insieme una delle ere più fruttuose per il cinema italiano[4]. La seguente lista comprende le pellicole attinenti al genere, girate dopo tale film

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle pellicole cinematografiche, possono essere annoverate nel genere del giallo all'italiana anche diverse produzioni televisive (molto più edulcorate rispetto alle omologhe opere destinate al grande schermo), realizzate in Italia a partire dagli anni 1960:

In ordine cronologico (elenco non esaustivo)

  • La sciarpa di Guglielmo Morandi (1963)
  • Paura per Janet di Daniele D'Anza (1965)
  • La donna di fiori di Anton Giulio Majano (1965)
  • Melissa di Daniele D'Anza (1966)
  • Quinta colonna di Vittorio Cottafavi (1966)
  • La donna di quadri di Leonardo Cortese (1968)
  • La donna di cuori di Leonardo Cortese (1969)
  • Giocando a golf una mattina di Daniele D'Anza (1969)
  • I giovedì della signora Giulia di Paolo Nuzzi e Massimo Scaglione (1970)
  • Il cappello del prete di Sandro Bolchi (1970)
  • Un certo Harry Brent di Leonardo Cortese (1970)
  • Coralba di Daniele D'Anza (1970)
  • Una pistola in vendita di Vittorio Cottafavi (1970)
  • Il segno del comando di Daniele D'Anza (1971)
  • Come un uragano di Silverio Blasi (1971)
  • All'ultimo minuto di Ruggero Deodato (1971)
  • La donna di picche di Leonardo Cortese (1972)
  • Il sospetto di Daniele D'Anza (1972)
  • La pietra di Luna di Anton Giulio Majano (1972)
  • ESP di Daniele D'Anza (1973)
  • La porta sul buio di Luigi Cozzi e Dario Argento (1973)
  • Lungo il fiume e sull'acqua di Alberto Negrin (1973)
  • Ho incontrato un'ombra di Daniele D'Anza (1974)
  • Philo Vance di Marco Leto (1974)
  • L'amaro caso della baronessa di Carini di Daniele D'Anza (1975)
  • Gamma di Salvatore Nocita (1975)
  • Ritratto di donna velata di Flaminio Bollini (1975)
  • Malombra di Raffaele Meloni (1975)
  • Il dipinto di Domenico Campana (1975)
  • La traccia verde di Domenico Campana (1975)
  • Extra di Daniele D'Anza (1976)
  • Albert e l'uomo nero di Dino Patersano (1976)
  • Dov'è Anna? di Piero Schivazappa (1976)
  • Uova fatali di Ugo Gregoretti (1976)
  • Dimenticare Lisa di Salvatore Nocita (1976)
  • A casa, una sera... di Mario Landi (1976)
  • Il fauno di marmo di Silverio Blasi (1977)
  • Traffico d'armi nel golfo di Leonardo Cortese (1977)
  • Il nero muove di Gianni Serra (1977)
  • Nel silenzio della notte di Mario Erpichini (1977)
  • Chiunque tu sia di Mario Foglietti (1977)
  • La dama dei veleni di Silverio Blasi (1979)
  • Il filo e il labirinto di Paolo Fondato, Stefano Calanchi, Nanni Fabbri e Biagio Proietti (1979)
  • I racconti fantastici di Edgar Allan Poe di Daniele D'Anza (1979)
  • Luigi Ganna detective di Mario Ponzi (1979)
  • Così per gioco di Leonardo Cortese (1979)
  • Orient Express di Claude Barma (1979)
  • Bambole: scene di un delitto perfetto di Alberto Negrin (1980)
  • Delitto in piazza di Nanni Fabbri (1980)
  • La Medea di Porta Medina di Piero Schivazappa (1980)
  • L'enigma delle due sorelle di Mario Foglietti (1980)
  • Delitto in via Teulada di Aldo Lado (1980)
  • Illa: Punto d'osservazione di Daniele D'Anza (1981)
  • Turno di notte di Paolo Poeti (1981)
  • La sconosciuta di Daniele D'Anza (1981)
  • Fermate il colpevole di Mario Caiano (1981)
  • L'isola del gabbiano di Nestore Ungaro (1981)
  • Morte a passo di valzer di Giovanni Fago (1981)
  • Inverno al mare di Silverio Blasi (1981)
  • I giochi del diavolo di registi vari (1981)
  • La quinta donna di Alberto Negrin (1982)
  • Lo scorpione a due code di Sergio Martino (1982) (versione televisiva di Assassinio al cimitero etrusco)
  • Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Piero Schivazappa (1983)
  • Buio nella valle di Giuseppe Fina (1984)
  • Un uomo in trappola di Vittorio De Sisti (1985)
  • Strada senza uscita di Anton Giulio Majano (1986)
  • Turno di notte di Dario Argento (1987)
  • Valentina di Gianfranco Giagni (1989)
  • Il labirinto nello specchio di Jean Chapot (1989)
  • La trappola di Carlo Lizzani (1989)
  • Cronaca nera di Faliero Rosati (1992)
  • Delitti privati di Sergio Martino (1993)
  • Tre passi nel delitto di Fabrizio Laurenti (1993)
  • Moscacieca di Mario Caiano (1994)
  • Voci notturne di Fabrizio Laurenti (1996)
  • La casa dove abitava Corinne di Maurizio Lucidi (1996)
  • Morte di una strega di Cinzia TH Torrini (1996)
  • La villa dei misteri di Beppe Cino (1997)
  • Il segno della scimmia di Faliero Rosati (1997)
  • Provincia segreta di Francesco Massaro (1998)
  • Il tesoro di Damasco di José María Sánchez (1998)
  • Angelo nero di Roberto Rocco (1998)
  • La donna del treno di Carlo Lizzani (1998)
  • Morte di una ragazza perbene di Luigi Perelli (1999)
  • Tre addii di Mario Caiano (1999)
  • Ombre di Cinzia TH Torrini (1999)
  • Il mistero del cortile di Paolo Poeti (1999)
  • Mai con i quadri di Mario Caiano (1999)
  • Doppio segreto di Marcello Cesena (1999)
  • Giochi pericolosi di Alfredo Angeli (2000)
  • Trillenium di Holger Neuhäuser (2000)
  • Un colpo al cuore di Alessandro Benvenuti (2000)
  • Senso di colpa di Massimo Spano (2000)
  • Tutto in quella notte di Massimo Spano (2000)
  • Un bacio nel buio di Roberto Rocco (2000)
  • Occhi verde veleno di Luigi Parisi (2001)
  • Tre casi per Laura C di Gianpaolo Tescari (2002)
  • Noi di Peter Exacoustos (2004)
  • La stagione dei delitti di Claudio Bonivento (2004)
  • Nebbie e delitti di Riccardo Donna (2005)
  • Ti piace Hitchcock? di Dario Argento (2005)
  • La baronessa di Carini di Umberto Marino (2007) (remake de L'amaro caso della baronessa di Carini)
  • Zodiaco di Eros Puglielli (2008)
  • Il mostro di Firenze di Antonello Grimaldi (2009)
  • Viso d'angelo di Eros Puglielli (2011)
  • La donna che ritorna di Gianni Lepre (2011)
  • Il delitto di Via Poma di Roberto Faenza (2011)
  • 6 passi nel giallo di Raffaello Monteverde, Cristina Monteverde e Cristina Pittalis (2012)
  • Zodiaco - Il libro perduto di Tonino Zangardi (2012)
  • Il bosco di Eros Puglielli (2015)
  • Sorelle di Cinzia TH Torrini (2017)
  • Scomparsa di Fabrizio Costa (2017)
  • L'isola di Pietro, regia di Umberto Carteni, Giulio Manfredonia e Luca Brignone (dal 2017)
  • Non mentire di Gianluca Maria Tavarelli (2019)
  • Il silenzio dell'acqua di Pier Belloni (2019)
  1. ^ Palmerini; Mistretta, Michele Soavi Interview, p. 147
  2. ^ abBreve percorso nel giallo all'italiana, Il Davinotti. URL consultato il 23 settembre 2008.
  3. ^ A. Rockoff, Op. cit., p. 30
  4. ^ Profonde Tenebre di Bruschini, Tentori - Ed. Granata Press
  • (EN) Luca M. Palmerini e Gaetano Mistretta, Spaghetti Nightmares: Italian Fantasy-Horrors As Seen Through the Eyes of Their Protagonists, Fantasma Books, 1996.
  • (EN) Adam Rockoff, Going to Pieces: The Rise and Fall of the Slasher Film, 1978 to 1986, McFarland & Company, 2002, ISBN 978-0-7864-1227-3.
  • (EN) Rick Worland, The Horror Film: A Brief Introduction, Blackwell Publishing Professional, 2006, ISBN 978-1-4051-3902-1.

Showing him what he's missing? MAFS star Michelle Marsh flaunts her ample cleavage and washboard abs in a racy bikini.... after not sharing any snap with her beau Adam for five months

Published: 03:18 BST, 8 February 2018 | Updated: 07:54 BST, 8 February 2018

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She rose to fame as one half of the Marsh twin sisters on Nine's Married At First Sight, who later went on to find love with father-of-one Adam Medwick.

And after not seen posting any pictures with her man since August last year, on Wednesday, Michelle 'Mish' Marsh showed her beau what he was missing with a racy bikini shot.

Flaunting her washboard abs and ample cleavage, the 32-year-old  relaxed on Perth's Scarborough Beach.

Showing him what he's missing? MAFS star Michelle Marsh flaunts her ample cleavage and washboard abs in a racy bikini.... after not sharing any snap with her beau Adam for five months 

'Some of my small does of happiness consists of ocean views, butterscotch ice cream, sun bathing/resting, tennis, bbq, family, friends, cheezles and twisties,' she began the lenghty post. 

'Got my ocean view fix today.' 

Donning a black bikini top and multi-coloured bottoms, the blonde beauty was nothing but smiles. 

Good genes! Joining her for the special day was her twin Sharon, who also took to a similar pose in a retro monochrome bikini

And joining her for the special day was her twin Sharon, who also took to a similar pose in a retro monochrome bikini. 

The sister day comes after Mish, who's known for frequently taking to social media to share pictures with her beau, has been noticeably quiet about his whereabouts over the past few months.

The last picture with Adam saw the pair enjoying a Thai dinner date.  

Still together? It comes after Mish, who's known for frequently taking to social media to share pictures with her beau, has been noticeably quiet about his whereabouts over the past few months

The last photo: The last picture with Adam saw the pair enjoying a Thai dinner date

'Date night done right,' she captioned. 

But as for sister Sharon, things seem to be looking up, with the stunner in a new romance with Perth business owner Julian Rosevar. 

Daily Mail has contacted Mish for comment.  

Reality star! Michelle rose to fame as one half of the Marsh twin sisters on Nine's Married At First Sight



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