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Il Trono di SpadeTitolo originale Paese Anno FormatoGenereStagioni EpisodiDurata Lingua originale RapportoCrediti Ideatore RegiaSoggettoSceneggiaturaInterpretie personaggiDoppiatorie personaggiMusicheScenografiaCostumiProduttore esecutivoCasa di produzione Prima visionePrima TV originale Dal Al Rete televisivaPrima TV in italiano Dall' Al Rete televisiva
Il Trono di Spade.png
Immagine tratta dalla sigla italiana della serie televisiva
Game of Thrones
Stati Uniti d'America
2011 – in produzione
serie TV
fantastico
8
73
50-82 min (episodio)
inglese
16:9
David Benioff, D.B. Weiss
vedi Regia
George R. R. Martin (romanzi)
vedi Sceneggiatura
vedi Personaggi e interpreti
vedi Personaggi e interpreti
Ramin Djawadi
Gemma Jackson (st. 1-3), Deborah Riley (st. 4-7)
Michele Clapton, April Ferry (st. 6)
David Benioff, D. B. Weiss, Carolyn Strauss (st. 2-8), Frank Doelger (st. 2-8), Bernadette Caulfield (st. 3-8)
Television 360, Grok! Television, Generator Entertainment, Startling Television, Bighead Littlehead
17 aprile 2011
in corso
HBO
11 novembre 2011
in corso
Sky Cinema 1 (st. 1-3)
Sky Atlantic (st. 4-8)

Il Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense di genere fantastico creata da David Benioff e D.B. Weiss, che ha esordito il 17 aprile 2011 sul canale via cavo HBO. È nata come adattamento televisivo del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

La serie racconta le avventure di molti personaggi ed è ambientata in un grande mondo immaginario costituito principalmente dal continente Occidentale (Westeros) e da quello Orientale (Essos). Il centro più grande e civilizzato del continente Occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove si trova il Trono di Spade dei Sette Regni. La lotta per la conquista del trono porta le più potenti e nobili famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere, che coinvolge anche l'ultima discendente della dinastia regnante deposta. Gli intrighi politici, economici e religiosi dei nobili lasciano la popolazione nella povertà e nel degrado, mentre il mondo viene minacciato dall'arrivo di un inverno diverso dai precedenti, che risveglia creature leggendarie dimenticate e fa emergere forze oscure e magiche.

Il Trono di Spade ha attirato un numero record di telespettatori su HBO e ha generato un fandom internazionale eccezionalmente ampio e attivo. La serie ha ottenuto vasti consensi da parte della critica, in particolare per la recitazione, i personaggi complessi, la trama, la portata e la qualità della produzione, sebbene l'uso frequente di nudo e di violenza fisica e sessuale abbiano attirato anche alcune critiche negative. Il Trono di Spade detiene due record del mondo (programma televisivo più piratato e simulcast di un programma televisivo drammatico più ampio)[1] e ha vinto 47 Premi Emmy su 128 nomination totali,[2] diventando la serie televisiva di prima serata più riconosciuta dall'Academy of Television Arts & Sciences.

Indice

(EN)

«When you play the game of thrones, you win or you die.»

(IT)

«Al gioco del trono o si vince o si muore.»

(Cersei Lannister[3])

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Eddard Stark, lord di Grande Inverno, viene incaricato dal suo re e amico Robert Baratheon di recarsi ad Approdo del Re per ricoprire la carica di Primo Cavaliere del Re. La guerra fra i Sette Regni è però alle porte a causa degli intrighi e delle mire al Trono di Spade dei membri della nobile Casa Lannister. Jon Snow, figlio illegittimo di Eddard Stark, si arruola invece nei Guardiani della notte e si reca alla Barriera, enorme muro di ghiaccio che separa il mondo degli uomini dalle ostili Terre dell'Eterno Inverno, da cui sta arrivando una minaccia terribile. Nel frattempo, Daenerys Targaryen e il suo crudele fratello Viserys, ultimi superstiti della nobile Casa Targaryen regnante prima della rivolta dei Baratheon, cercano di ricostruire l'antico potere nelle selvagge terre al di là del mare.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

La guerra tra le famiglie dei Sette Regni è ormai giunta. Mentre Tyrion Lannister esercita le funzioni di Primo Cavaliere e regge a stento il Trono di Spade, su cui è seduto il folle giovane re Joffrey, succeduto al padre dopo che quest'ultimo ha perso la vita durante una battuta di caccia, altri uomini pretendono di essere regnanti: Robb Stark, che ha radunato i vessilli del Nord; Stannis Baratheon, la cui rigida lucidità è in parte annebbiata da un nuovo culto monoteista; Renly Baratheon, con il supporto delle armate dell'Altopiano; Balon Greyjoy, con le sue navi lunghe. Daenerys Targaryen, la giovane principessa esiliata, sopravvissuta alle fiamme e madre dei draghi, cerca intanto un esercito al di là del mare. Nel frattempo, oltre la Barriera, Jon Snow e i Guardiani della notte si preparano all'impatto con forze oscure e dimenticate.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Jon Snow è tra i Bruti e Daenerys Targaryen cerca di ottenere un esercito nelle terre di Astapor, la situazione ad Approdo del Re cambia: i Tyrell acquistano più potere e cercano di entrare nelle grazie dei potenti Lannister. In viaggio verso nord, Bran Stark vive sogni sempre più realistici e incontra un nuovo amico che lo accompagnerà nel suo viaggio verso la Barriera. Jaime Lannister e Brienne di Tarth continuano la loro marcia verso sud con non poche difficoltà, mentre Tyrion e Cersei Lannister non sono più padroni di loro stessi dall'arrivo del loro padre nella capitale. Arya Stark incontra il sacerdote Thoros di Myr e si unisce alla Fratellanza Senza Vessilli. Rifugiato alla Roccia del Drago, Stannis Baratheon attende un segnale dal Signore della Luce, mentre la Sacerdotessa Rossa è in viaggio alla ricerca del figlio bastardo nelle cui vene scorre il sangue di un Re. Theon Greyjoy è stato rapito dal bastardo di Roose Bolton, un individuo di raro sadismo che lo tormenterà alternando torture, mutilazioni e false speranze. Robb Stark sente il peso della guerra e cerca di dare uno scopo ai suoi uomini, ma intrighi e tradimenti lo aspettano presso coloro che credeva suoi alleati.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

La guerra dei cinque Re sembra giungere a un epilogo e i Lannister figurano come vincitori indiscussi. Ad Approdo del Re, il giovane re Joffrey è pronto per sposare Margaery Tyrell, ma viene presto assassinato; Tyrion si ritrova invischiato in un complotto che rischia di condurlo alla condanna a morte per regicidio, mentre nuove personalità importanti arrivano in città. Sansa Stark lascia finalmente Approdo del Re grazie a Baelish, che la condurrà nella valle di Arryn. Alla Roccia del Drago, Stannis Baratheon cerca di riorganizzare le sue truppe e cerca sostegno nelle Città Libere al di là del mare. Alla Barriera, Jon Snow e i Guardiani della Notte si preparano ad affrontare l'esercito di Mance Rayder, sempre più vicino ai confini dei Sette Regni. Bran Stark continua il suo viaggio nelle Terre dell'Eterno Inverno, mentre sua sorella Arya prosegue la sua avventura da ostaggio del Mastino. Brienne di Tarth e Podrick Payne si imbarcano in una missione per conto di Jaime: trovare Sansa. Nel Nord, Theon Greyjoy è sempre più succube del sadico Ramsay Snow, impegnato in una missione per provare il suo valore al padre e venire riconosciuto come un Bolton. A Meereen, Daenerys Targaryen si insedia come regina e governa la Baia degli Schiavisti.

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Tywin, capofamiglia Lannister, per mano di Tyrion che sfugge alla condanna e salpa per Essos, ad Approdo del Re la Regina Madre Cersei Lannister tenta di mantenere solido il potere della Corona, ora guidata dal giovane Tommen Baratheon, che vede minacciato dall'ingerenza dei Tyrell. Cersei conferisce dunque potere alla figura enigmatica e austera dell'Alto Passero e dal suo ordine di fedeli ai Sette Dei, ma il piano le si ritorcerà contro. Jaime Lannister parte per una pericolosa missione a Dorne, mentre suo fratello Tyrion vaga per il Continente Orientale in cerca di uno scopo, fino a quando non incontrerà Daenerys. Petyr Baelish fa sposare Sansa Stark a Ramsay Bolton per permetterle di tornare a Grande Inverno. Conscio dell'imminente arrivo della Lunga Notte, Jon Snow tenta di fondare un'alleanza con i Bruti, ma le sue decisioni sono poco amate tra i Guardiani della Notte. Nel frattempo, Re Stannis Baratheon si prepara alla conquista dei Sette Regni, anche se la sua marcia verso Grande Inverno si rivela piena di ostacoli. Ad aspettarlo nel cuore del Nord vi sono Roose e Ramsay Bolton, decisi a difendere il potere ottenuto con sangue e tradimento. A Meereen, Daenerys Targaryen affronta le conseguenze della sua politica senza il consiglio di ser Jorah Mormont, il quale cerca in tutti i modi di riguadagnare la fiducia della Madre dei Draghi. Arrivata a Braavos, Arya Stark aspira ad acquisire i poteri degli Uomini Senza Volto e diventare un'assassina.

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Ad Approdo del Re, la Regina Madre Cersei Lannister e suo fratello Jaime tentano di riunire la famiglia reale, ancora minacciata dal Credo Militante dell'Alto Passero. A Grande Inverno, Ramsay Bolton cerca di convincere le grandi famiglie del Nord ad allearsi con lui, mentre a Braavos Arya Stark prosegue il suo percorso per diventare "nessuno". A Dorne, Ellaria Sand è pronta a prendere le redini del principato con l'aiuto delle Serpi delle Sabbie. Petyr Baelish, ottenuto il completo controllo sul giovane Robin Arryn e l'esercito della Valle, deve riconquistare la fiducia di Sansa Stark. Nelle Terre dei Fiumi, mentre la Fratellanza Senza Vessilli si imbatte in un personaggio dimenticato, continua la guerra fra la Casa Frey e la Casa Tully. Al Castello Nero, Ser Davos Seaworth e Lady Melisandre affrontano le insidie sorte dopo la morte di Jon Snow, mentre oltre la Barriera Bran Stark prosegue il suo allenamento con il Corvo con tre occhi. Theon Greyjoy lascia Sansa nelle mani di Brienne di Tarth per tornare dalla sua famiglia. Ignari del suo stato, i Greyjoy di Pyke continuano ad aspirare alla grandezza. Mentre Daenerys Targaryen è prigioniera di Khal Moro e attende che la fortuna torni dalla sua parte, Tyrion Lannister collabora con Varys per tentare di controllare la città di Meereen.

Settima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Ad Approdo del Re, dopo essersi liberata da tutti i suoi nemici nella capitale e aver perso anche l'ultimo dei suoi figli, la nuova Regina dei Sette Regni Cersei Lannister – affiancata da suo fratello Jaime, Qyburn e Ser Gregor Clegane – valuta un'alleanza con il nuovo Re delle Isole di Ferro Euron Greyjoy e Casa Tarly. A Grande Inverno, il Re del Nord Jon Snow – consigliato da Sansa Stark e Davos Seaworth – si prepara allo scontro con il Re della Notte e la sua armata di Estranei e non-morti, mentre gli giunge notizia dell'arrivo a Roccia del Drago di Daenerys Targaryen, supportata dagli Immacolati, i Dothraki, Tyrion Lannister, Ellaria Sand, Yara e Theon Greyjoy, Olenna Tyrell, Varys e Melisandre di Asshai. Nel frattempo, Arya Stark – dopo aver sterminato la famiglia Frey – cerca di tornare dalla sua famiglia, mentre Sandor Clegane si dirige al Nord con la Fratellanza Senza Vessilli. Bran Stark – ora diventato il Corvo con tre occhi – giunge finalmente al Castello Nero e viene accolto da Edd Tollett e i Guardiani della Notte. A Vecchia Città, Samwell Tarly aiuta Jon Snow inviandogli informazioni preziose sugli Estranei trovate alla Cittadella, dove risiede anche Jorah Mormont, in cerca di una cura per il morbo grigio.

Ottava stagione[modifica | modifica wikitesto]

La serie ha esordito negli Stati Uniti il 17 aprile 2011 sul canale HBO. L'ottava e ultima[4] stagione verrà trasmessa a partire dal 14 aprile 2019.[5]

In Italia, la serie ha esordito l'11 novembre 2011 sul canale Sky Cinema 1, che ha trasmesso in prima visione le prime tre stagioni; dalla quarta stagione la serie va in onda in prima visione su Sky Atlantic. L'ottava e ultima stagione andrà in onda in lingua originale sottotitolata dal 15 aprile 2019, mentre verrà trasmessa in lingua italiana dal 22 aprile 2019. In chiaro la serie va in onda dal 2 maggio 2013 su Rai 4, che ha trasmesso le prime sette stagioni.

La serie, così come i romanzi, è interpretata da un cast corale: non v'è dunque un unico protagonista, ma diversi personaggi che interagiscono tra loro allo stesso livello.

I personaggi principali sono per la maggior parte membri di alcune casate nobiliari dei Sette Regni (Seven Kingdoms). La nobile Casa Stark comprende gli uomini del Nord, che proteggono i Sette Regni dalle minacce celate oltre la Barriera, ovvero i Bruti (Wildlings), un pericoloso popolo nordico senza legge, e gli Estranei (Others), leggendari guerrieri non-umani. Della nobile Casa Baratheon fa parte il re sul Trono di Spade, ovvero il sovrano di tutti i Sette Regni. La nobile Casa Lannister è formata da uomini ricchissimi e influenti, imparentati con i Baratheon tramite un matrimonio dinastico. La nobile Casa Targaryen, un tempo regnante, è caduta in rovina dopo che il suo ultimo re sul Trono di Spade è stato spodestato dai Baratheon.

Queste e molte altre casate prestano alternativamente giuramento di fedeltà fra loro tramite matrimoni e compromessi, spesso ricorrendo a tradimenti e omicidi, in una continua lotta per il potere detta "gioco del trono" (Game of Thrones, appunto). Sebbene la serie sia concentrata sui personaggi di famiglia nobile, tra i personaggi principali vi sono anche uomini e donne comuni, come Davos Seaworth, Bronn, Varys, Shae o Missandei, ed esponenti religiosi, come Melisandre di Asshai o l'Alto Passero.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Eddard Stark (stagione 1), interpretato da Sean Bean, doppiato da Massimo Corvo.
  • Robert Baratheon (stagione 1), interpretato da Mark Addy, doppiato da Stefano De Sando.
  • Tyrion Lannister (stagioni 1-8), interpretato da Peter Dinklage, doppiato da Gaetano Varcasia (stagioni 1-4) e da Mauro Gravina (stagioni 5-8).
  • Jaime Lannister (stagione 1-8), interpretato da Nikolaj Coster-Waldau, doppiato da Riccardo Rossi.
  • Catelyn Tully (stagioni 1-3), interpretata da Michelle Fairley, doppiata da Emanuela Rossi.
  • Cersei Lannister (stagioni 1-8), interpretata da Lena Headey, doppiata da Claudia Catani.
  • Daenerys Targaryen (stagioni 1-8), interpretata da Emilia Clarke, doppiata da Letizia Ciampa.
  • Jorah Mormont (stagioni 1-8), interpretato da Iain Glen, doppiato da Angelo Maggi.
  • Petyr Baelish (stagioni 1-7), interpretato da Aidan Gillen, doppiato da Massimo De Ambrosis.
  • Viserys Targaryen (stagione 1), interpretato da Harry Lloyd, doppiato da David Chevalier.
  • Jon Snow (stagioni 1-8), interpretato da Kit Harington, doppiato da Daniele Giuliani.
  • Sansa Stark (stagioni 1-8), interpretata da Sophie Turner, doppiata da Giulia Tarquini.
  • Arya Stark (stagioni 1-8), interpretata da Maisie Williams, doppiata da Sara Labidi.
  • Robb Stark (stagioni 1-3), interpretato da Richard Madden, doppiato da Edoardo Stoppacciaro.
  • Theon Greyjoy (stagioni 1-8), interpretato da Alfie Allen, doppiato da Davide Albano.
  • Bran Stark (stagioni 1-4, 6-8), interpretato da Isaac Hempstead-Wright, doppiato da Tito Marteddu.
  • Joffrey Baratheon (stagioni 1-4), interpretato da Jack Gleeson, doppiato da Manuel Meli.
  • Sandor Clegane (stagioni 1-4, 6-8), interpretato da Rory McCann, doppiato da Alessandro Messina.
  • Khal Drogo (stagioni 1-2), interpretato da Jason Momoa, doppiato da Massimiliano Virgilii.
  • Tywin Lannister (stagioni 2-5, ricorrente stagione 1), interpretato da Charles Dance, doppiato da Paolo Buglioni.
  • Davos Seaworth (stagioni 2-8), interpretato da Liam Cunningham, doppiato da Rodolfo Bianchi.
  • Samwell Tarly (stagioni 2-8, ricorrente stagione 1), interpretato da John Bradley, doppiato da Simone Crisari.
  • Stannis Baratheon (stagioni 2-5), interpretato da Stephen Dillane, doppiato da Antonio Sanna.
  • Melisandre di Asshai (stagioni 2-8), interpretata da Carice van Houten, doppiata da Cinzia Villari.
  • Margaery Tyrell (stagioni 2-6), interpretata da Natalie Dormer, doppiata da Letizia Scifoni.
  • Jeor Mormont (stagioni 2-3, ricorrente stagione 1), interpretato da James Cosmo, doppiato da Michele Gammino.
  • Bronn (stagioni 2-8, ricorrente stagione 1), interpretato da Jerome Flynn, doppiato da Pasquale Anselmo.
  • Varys (stagioni 2-8, ricorrente stagione 1), interpretato da Conleth Hill, doppiato da Simone Mori.
  • Shae (stagioni 2-4, ricorrente stagione 1), interpretata da Sibel Kekilli, doppiata da Valentina Mari.
  • Talisa Maegyr (stagione 3, ricorrente stagione 2), interpretata da Oona Chaplin, doppiata da Rossella Acerbo.
  • Gendry (stagione 3, 7-8, ricorrente stagioni 1-2), interpretato da Joe Dempsie, doppiato da Sacha De Toni.
  • Ygritte (stagioni 3-4, ricorrente stagione 2), interpretata da Rose Leslie, doppiata da Chiara Gioncardi.
  • Tormund (stagioni 4-8, ricorrente stagione 3), interpretato da Kristofer Hivju, doppiato da Massimo Lodolo (stagioni 3-4) e da Pino Insegno (stagioni 5-8).
  • Gilly (stagioni 4-8, ricorrente stagione 2-3), interpretata da Hannah Murray, doppiata da Valentina Favazza.
  • Brienne di Tarth (stagioni 4-8, ricorrente stagioni 2-3), interpretata da Gwendoline Christie, doppiata da Stella Gasparri.
  • Ramsay Bolton, nato Snow (stagioni 4-6, ricorrente stagione 3), interpretato da Iwan Rheon, doppiato da Francesco Pezzulli.
  • Ellaria Sand (stagioni 5-7, ricorrente stagione 4), interpretata da Indira Varma, doppiata da Francesca Manicone.
  • Daario Naharis (stagioni 5-6, ricorrente stagioni 3-4), interpretato da Ed Skrein (stagione 3) e Michiel Huisman (stagioni 4-6), doppiato da Stefano Crescentini.
  • Missandei (stagioni 5-8, ricorrente stagioni 3-4), interpretata da Nathalie Emmanuel, doppiata da Veronica Puccio.
  • Tommen Baratheon (stagioni 5-6, ricorrente stagioni 1-2, 4), interpretato da Callum Wharry (stagioni 1-2) e Dean-Charles Chapman (stagioni 4-6), doppiato da Arturo Valli.
  • Jaqen H'ghar (stagioni 5-6, ricorrente stagione 2, guest star stagione 1), interpretato da Tom Wlaschiha, doppiato da Guido Di Naccio.
  • Roose Bolton (stagioni 5-6, ricorrente stagioni 2-4), interpretato da Michael McElhatton, doppiato da Roberto Pedicini.
  • Alto Passero (stagione 6, ricorrente stagione 5), interpretato da Jonathan Pryce, doppiato da Luigi La Monica.

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Maestro Luwin (stagioni 1-2), interpretato da Donald Sumpter, doppiato da Dante Biagioni.
  • Jory Cassel (stagione 1), interpretato da Jamie Sives, doppiato da Roberto Certomà.
  • Rodrik Cassel (stagioni 1-2), interpretato da Ron Donachie, doppiato da Angelo Nicotra.
  • Benjen Stark (stagioni 1, 6-7), interpretato da Joseph Mawle, doppiato da Christian Iansante.
  • Will (stagione 1), interpretato da Bronson Webb, doppiato da Corrado Conforti.
  • Waymar Royce (stagione 1), interpretato da Rob Ostlere, doppiato da Roberto Certomà.
  • Gared (stagione 1), interpretato da Dermot Keaney, doppiato da Mauro Magliozzi.
  • Illyrio Mopatis (stagione 1), interpretato da Roger Allam, doppiato da Paolo Marchese.
  • Qotho (stagione 1), interpretato da Dar Salim, doppiato da Andrea Lavagnino.
  • Ros (stagioni 1-3), interpretata da Esmé Bianco, doppiata da Sabine Cerullo.
  • Mycah (stagione 1), interpretato da Rhodri Hosking.
  • Septa Mordane (stagione 1), interpretata da Susan Brown, doppiata da Paola Giannetti.
  • Rickon Stark (stagioni 1-3, 6), interpretato da Art Parkinson.
  • Myrcella Baratheon (stagioni 1-2, 5-6), interpretata da Aimee Richardson (stagioni 1-2) e da Nell Tiger Free (stagioni 5-6), doppiata da Agnese Marteddu (stagioni 1-2) e da Annalisa Franci (stagione 5).
  • Hodor/Wylis (stagioni 1-4, 6), interpretato da Kristian Nairn, doppiato da Massimiliano Virgilii.
  • Doreah (stagioni 1-2), interpretata da Roxanne McKee, doppiata da Joy Saltarelli.
  • Irri (stagioni 1-2), interpretata da Amrita Acharia, doppiata da Monica Migliori.
  • Ilyn Payne (stagioni 1-2), interpretato da Wilko Johnson.
  • Rast (stagioni 1, 3-4), interpretato da Luke Barnes, doppiato da Carlo Scipioni.
  • Alliser Thorne (stagioni 1, 4-6), interpretato da Owen Teale, doppiato da Stefano Mondini.
  • Barristan Selmy (stagioni 1, 3-5), interpretato da Ian McElhinney, doppiato da Sandro Iovino (stagioni 1, 3-4) e da Fabrizio Temperini (stagione 5).
  • Tobho Mott (stagioni 1-2), interpretato da Andrew Wilde.
  • Yoren (stagioni 1-2), interpretato da Francis Magee, doppiato da Saverio Indrio.
  • Gran Maestro Pycelle (stagioni 1-6), interpretato da Julian Glover, doppiato da Dario Penne.
  • Renly Baratheon (stagioni 1-2), interpretato da Gethin Anthony, doppiato da Roberto Gammino.
  • Maestro Aemon (stagioni 1, 3-5), interpretato da Peter Vaughan, doppiato da Goffredo Matassi.
  • Syrio Forel (stagione 1), interpretato da Miltos Yerolemou, doppiato da Vittorio Guerrieri.
  • Vecchia Nan (stagione 1), interpretata da Margaret John, doppiata da Graziella Polesinanti.
  • Araldo Reale (stagione 1), interpretato da Robert Sterne, doppiato da Maurizio Reti.
  • Grenn (stagioni 1-4), interpretato da Mark Stanley, doppiato da Mirko Mazzanti.
  • Pypar (stagioni 1, 3-4), interpretato da Josef Altin.
  • Rakharo (stagioni 1-2), interpretato da Elyes Gabel, doppiato da Fabrizio De Flaviis.
  • Lancel Lannister (stagioni 1-2, 5-6), interpretato da Eugene Simon, doppiato da Mirko Cannella.
  • Janos Slynt (stagioni 1-2, 4-5), interpretato da Dominic Carter, doppiato da Carlo Reali.
  • Marillion (stagione 1), interpretato da Emun Elliott, doppiato da Gabriele Lopez.
  • Gregor Clegane (stagioni 1-2, 4-in corso), interpretato da Conan Stevens (stagione 1), da Ian Whyte (stagione 2) e da Hafþór Júlíus Björnsson (stagione 4-in corso), doppiato da Mario Bombardieri.
  • Lysa Arryn, nata Tully (stagioni 1, 4), interpretata da Kate Dickie, doppiata da Tiziana Avarista.
  • Loras Tyrell (stagioni 1-6), interpretato da Finn Jones, doppiato da Davide Perino.
  • Robin Arryn (stagioni 1, 4-6), interpretato da Lino Facioli, doppiato da Francesco Ferri.
  • Vardis Egen (stagione 1), interpretato da Brendan McCormack, doppiato da Alessandro Budroni.
  • Mord (stagione 1), interpretato da Ciaran Bermingham, doppiato da Claudio Fattoretto.
  • Osha (stagioni 1-3, 6), interpretata da Natalia Tena, doppiata da Laura Lenghi.
  • Armeca (stagioni 1-2), interpretata da Sahara Knite.
  • Othell Yarwyck (stagioni 1, 4-6), interpretato da Brian Fortune.
  • Beric Dondarrion (stagioni 1, 3, 6-in corso), interpretato da David Michael Scott (stagione 1) e da Richard Dormer (stagioni 3, 6-in corso), doppiato da Francesco Prando.
  • Jon Umber il Grande (stagione 1), interpretato da Clive Mantle, doppiato da Saverio Moriones.
  • Shagga (stagione 1), interpretato da Mark Lewis Jones.
  • Mirri Maz Duur (stagione 1), interpretata da Mia Soteriou, doppiata da Antonella Giannini.
  • Kevan Lannister (stagioni 1-2, 5-6), interpretato da Ian Gelder, doppiato da Gianni Giuliano.
  • Meryn Trant (stagioni 1-5), interpretato da Ian Beattie, doppiato da Alessandro Ballico.
  • Walder Frey (stagioni 1, 3, 6-7), interpretato da David Bradley, doppiato da Carlo Valli.
  • Frittella (stagioni 1-4, 7), interpretato da Ben Hawkey, doppiato da Jacopo Bonanni (stagioni 1-3) e da Stefano Broccoletti (stagione 4).
  • Lommy (stagioni 1-2), interpretato da Eros Vlahos.
  • Rickard Karstark (stagioni 1-3), interpretato da Steven Blount (stagione 1) e da John Stahl (stagioni 2-3), doppiato da Massimo Gentile (stagione 1) e da Franco Zucca (stagioni 2-3).
  • Craster (stagioni 2-3), interpretato da Robert Pugh, doppiato da Gerolamo Alchieri.
  • Maestro Cressen (stagione 2), interpretato da Oliver Ford Davies, doppiato da Luciano De Ambrosis.
  • Eddison Tollet (stagione 2-in corso), interpretato da Ben Crompton, doppiato da Alberto Caneva.
  • Kovarro (stagione 2), interpretato da Steven Cole.
  • Matthos Seaworth (stagione 2), interpretato da Kerr Logan, doppiato da Gianfranco Miranda.
  • Dontos Hollard (stagioni 2, 4), interpretato da Tony Way, doppiato da Fabrizio Odetto.
  • Alton Lannister (stagione 2), interpretato da Karl Davies, doppiato da Niccolò Guidi.
  • Daisy (stagione 2), interpretata da Maisie Dee, doppiata da Virginia Brunetti.
  • Marei (stagioni 2-7), interpretata da Josephine Gillan.
  • Balon Greyjoy (stagioni 2-3, 6), interpretato da Patrick Malahide, doppiato da Antonio Palumbo.
  • Rorge (stagioni 2, 4), interpretato da Andy Beckwith, doppiato da Claudio Fattoretto (stagione 2).
  • Yara Greyjoy (stagioni 2-4, 6-in corso), interpretata da Gemma Whelan, doppiata da Perla Liberatori.
  • Salladhor Saan (stagioni 2-4), interpretato da Lucian Msamati, doppiato da Roberto Draghetti.
  • Mordente (stagioni 2, 4), interpretato da Gerard Jordan.
  • Podrick Payne (stagione 2-in corso), interpretato da Daniel Portman, doppiato da Raffaele Carpentieri.
  • Amory Lorch (stagione 2), interpretato da Fintan McKeown, doppiato da Maurizio Reti.
  • Messer Sottile (stagione 2), interpretato da Anthony Morris, doppiato da Andrea Lavagnino.
  • Polliver (stagioni 2, 4), interpretato da Andy Kellegher, doppiato da Sandro Acerbo.
  • Re delle Spezie (stagione 2), interpretato da Nicholas Blane, doppiato da Paolo Lombardi.
  • Xaro Xhoan Daxos (stagione 2), interpretato da Nonso Anozie, doppiato da Massimo Bitossi.
  • Pyat Pree (stagione 2), interpretato da Ian Hanmore, doppiato da Ambrogio Colombo.
  • Hallyne (stagione 2), interpretato da Roy Dotrice, doppiato da Sergio Graziani.
  • Qhorin il Monco (stagione 2), interpretato da Simon Armstrong, doppiato da Diego Reggente.
  • Dagmer (stagione 2), interpretato da Ralph Ineson, doppiato da Alberto Angrisano.
  • Lorren il Nero (stagione 2), interpretato da Forbes KB, doppiato da Alessandro Rossi.
  • Quaithe (stagione 2), interpretata da Laura Pradelska.
  • Bernadette (stagioni 2-4, 6-7), interpretata da Sara Dylan.
  • Lord delle Ossa (stagioni 2-3, 5), interpretato da Edward Dogliani (stagioni 2-3) e Ross O'Hennessy (stagione 5).
  • Mance Rayder (stagioni 3-5), interpretato da Ciarán Hinds, doppiato da Mario Cordova.
  • Qyburn (stagione 3-in corso), interpretato da Anton Lesser, doppiato da Sergio Lucchetti.
  • Kraznys mo Nakloz (stagione 3), interpretato da Dan Hildebrand.
  • Olenna Tyrell, nata Redwyne (stagioni 3-7), interpretata da Diana Rigg, doppiata da Rita Savagnone.
  • Orell (stagione 3), interpretato da Mackenzie Crook, doppiato da Andrea Lavagnino.
  • Thoros di Myr (stagioni 3, 6-7), interpretato da Paul Kaye, doppiato da Alessio Cigliano.
  • Locke (stagioni 3-4), interpretato da Noah Taylor, doppiato da Oreste Baldini.
  • Jojen Reed (stagioni 3-4), interpretato da Thomas Brodie Sangster, doppiato da Gabriele Patriarca.
  • Meera Reed (stagioni 3-4, 6-in corso), interpretata da Ellie Kendrick, doppiata da Virginia Brunetti.
  • Anguy (stagione 3), interpretato da Philip McGinley.
  • Brynden Tully (stagioni 3, 6), interpretato da Clive Russell, doppiato da Ennio Coltorti.
  • Edmure Tully (stagioni 3, 6), interpretato da Tobias Menzies, doppiato da Vittorio De Angelis (stagione 3) e da Gabriele Sabatini (stagione 6).
  • Karl Tanner (stagioni 3-4), interpretato da Burn Gorman, doppiato da Massimiliano Virgilii.
  • Samwell (stagione 3-in corso), interpretato da Willian Nevan e James Robert Wilson (stagioni 6-in corso).
  • Selyse Baratheon, nata Florent (stagioni 3-5), interpretata da Tara Fitzgerald, doppiata da Franca D'Amato.
  • Shireen Baratheon (stagioni 3-5), interpretata da Kerry Ingram, doppiata da Vittoria Bartolomei.
  • Verme Grigio (stagione 3-in corso), interpretato da Jacob Anderson, doppiato da Massimo Triggiani.
  • Olyvar (stagioni 3-5), interpretato da Will Tudor, doppiato da Stefano Sperduti.
  • Lothar Frey (stagioni 3, 6), interpretato da Tom Brooke (stagione 3) e Daniel Tuite (stagione 6), doppiato da Enrico Pallini.
  • Walder Rivers (stagioni 3, 6), interpretato da Tim Plester, doppiato da Leonardo Graziano.
  • Razdal mo Eraz (stagioni 3, 6), interpretato da George Georgiou, doppiato da Leonardo Graziano (stagione 3).
  • Myranda (stagioni 3-6), interpretata da Charlotte Hope, doppiata da Elisa Carucci.
  • Alto Septon[6] (stagioni 3-5), interpretato da Paul Bentley, doppiato da Bruno Alessandro (stagioni 3-4).
  • Roslin Tully, nata Frey (stagione 3), interpretata da Alexandra Dowling.
  • Oberyn Martell (stagione 4), interpretato da Pedro Pascal, doppiato da Fabio Boccanera.
  • Styr (stagione 4), interpretato da Yuri Kolokolnikov.
  • Metamorfo dei Thenn (stagione 4), interpretato da Joseph Gatt.
  • Mace Tyrell (stagioni 4-6), interpretato da Roger Ashton-Griffiths, doppiato da Oliviero Dinelli.
  • Walda Bolton, nata Frey (stagioni 4-6), interpretata da Elizabeth Webster.
  • Hizdahr zo Loraq (stagioni 4-5), interpretato da Joel Fry, doppiato da Riccardo Niseem Onorato.
  • Olly (stagioni 4-6), interpretato da Brenock O'Connor, doppiato da Gabriele Caprio.
  • Mossador (stagioni 4-5), interpretato da Reece Noi, doppiato da Alessio Puccio.
  • Tycho Nestoris (stagioni 4-5, 7), interpretato da Mark Gatiss, doppiato da Marco Mete (stagioni 4, 7) e da Raffaele Palmieri (stagione 5).
  • Lhara (stagioni 4-5), interpretata da Sarine Sofair.
  • Anya Waynwood (stagione 4), interpretata da Paola Dionisotti, doppiata da Serena Verdirosi.
  • Yohn Royce (stagione 4-in corso), interpretato da Rupert Vansittart, doppiato da Ugo Maria Morosi.
  • Brynden Rivers, Corvo con Tre Occhi (stagioni 4, 6), interpretato da Struan Rodger (stagione 4) e Max von Sydow (stagione 6), doppiato da Renato Cortesi.
  • Ternesio Terys (stagioni 4-5), interpretato da Gary Oliver.
  • Vala (stagioni 5-6), interpretata da Meena Rayann.
  • Bowen Marsh (stagioni 5-6), interpretato da Michael Condron.
  • Areo Hotah (stagioni 5-6), interpretato da DeObia Oparei.
  • Doran Martell (stagioni 5-6), interpretato da Alexander Siddig, doppiato da Simone D'Andrea.
  • Trystane Martell (stagioni 5-6), interpretato da Toby Sebastian, doppiato da Furio Pergolani.
  • Lollys Stokeworth (stagione 5), interpretata da Elizabeth Cadwallader, doppiata da Daniela Calò.
  • Denys Mallister (stagione 5), interpretato da J.J. Murphy.
  • L'Orfana (stagioni 5-6), interpretata da Faye Marsay, doppiata da Alida Milana.
  • Obara Sand (stagioni 5-7), interpretata da Keisha Castle-Hughes, doppiata da Gemma Donati.
  • Tyene Sand (stagioni 5-7), interpretata da Rosabell Laurenti Sellers, doppiata da Joy Saltarelli.
  • Nymeria Sand (stagioni 5-7), interpretata da Jessica Henwick, doppiata da Gaia Bolognesi.
  • Malko (stagione 5), interpretato da Adewale Akinnuoye-Agbaje, doppiato da Giorgio Locuratolo.
  • Yezzan zo Qaggaz (stagioni 5-6), interpretato da Enzo Cilenti, doppiato da Andrea Lavagnino.
  • Septa Unella (stagioni 5-6), interpretata da Hannah Waddingham.
  • Karsi (stagione 5), interpretata da Birgitte Hjort Sørensen, doppiata da Benedetta Degli Innocenti.
  • Loboda (stagione 5), interpretato da Zachary Baharov, doppiato da Pierluigi Astore.
  • Dim Dalba (stagioni 5-6), interpretato da Murray McArthur, doppiato da Vladimiro Conti.
  • Khal Moro (stagione 6), interpretato da Joe Naufahu.
  • Aggo (stagione 6), interpretato da Chuku Modu.
  • Qhono (stagione 6-in corso), interpretato da Staz Nair.
  • Zanrush (stagione 6), interpretato da Gerald Lepkowski.
  • Maestro Wolkan (stagione 6-in corso), interpretato da Richard Rycroft, doppiato da Mauro Magliozzi.
  • Euron Greyjoy (stagione 6-in corso), interpretato da Pilou Asbæk, doppiato da Stefano Alessandroni.
  • Aeron Greyjoy (stagione 6), interpretato da Michael Feast.
  • Harald Karstark (stagione 6), interpretato da Paul Rattray.
  • Jon Umber il Piccolo (stagione 6), interpretato da Dean Jagger, doppiato da Massimiliano Virgilii.
  • Alta Sacerdotessa del Dosh Khaleen (stagione 6), interpretata da Souad Faress.
  • Ornela (stagione 6), interpretata da Hannah John-Kamen.
  • Belicho Paenymion (stagione 6), interpretato da Eddie Jackson.
  • Izembaro (stagione 6), interpretato da Richard E. Grant, doppiato da Massimo Lopez.
  • Lady Crane (stagione 6), interpretata da Essie Davis, doppiata da Alessandra Korompay.
  • Camello (stagione 6), interpretato da Kevin Eldon, doppiato da Pino Ammendola.
  • Bobono (stagione 6), interpretato da Leigh Gill, doppiato da Roberto Stocchi.
  • Bianca (stagione 6), interpretata da Eline Powell.
  • Clarenzo (stagione 6), interpretato da Rob Callender.
  • Kinvara (stagione 6), interpretata da Ania Bukstein, doppiato da Selvaggia Quattrini.
  • Randyll Tarly (stagioni 6-7), interpretato da James Faulkner, doppiato da Edoardo Siravo.
  • Melessa Tarly, nata Florent (stagione 6), interpretato da Samantha Spiro, doppiata da Roberta Paladini.
  • Dickon Tarly (stagioni 6-7), interpretato da Freddie Stroma (stagione 6) e Tom Hopper (stagione 7), doppiato da Emanuele Ruzza.
  • Talla Tarly (stagione 6), interpretata da Rebecca Benson, doppiata da Emanuela Ionica.
  • Kitty Frey (stagione 6-7), interpretata da Lucy Hayes.
  • Fratello Ray (stagione 6), interpretato da Ian McShane, doppiato da Fabrizio Temperini.
  • Robett Glover (stagione 6-in corso), interpretato da Tim McInnerny.
  • Lyanna Mormont (stagione 6-in corso), interpretata da Bella Ramsey, doppiata da Arianna Vignoli.
  • Cley Cerwyn (stagione 6), interpretato da Tom Varey.
  • Wyman Manderly (stagione 6), interpretato da Sean Blowers, doppiato da Marco Fumarola.
  • Arcimaestro Ebrose (stagione 7-in corso), interpretato da Jim Broadbent, doppiato fa Luciano De Ambrosis.
  • Alys Karstark (stagione 7-in corso), interpretata da Megan Parkinson.
  • Ned Umber (stagione 7-in corso), interpretato da Harry Grasby.
  • Harrag (stagione 7-in corso), interpretato da Brendan Cowell.
  • Henk (stagione 7-in corso), interpretato da Danny Kirrane.
  • Koner (stagione 7-in corso), interpretato da Joseph Quinn.

Personaggi del passato[modifica | modifica wikitesto]

Segue una lista dei personaggi apparsi nei flashback o nelle visioni del passato.

  • Maggy (stagione 5), interpretata da Jodhi May, doppiata da Paola Majano.
  • Cersei Lannister da bambina (stagione 5), interpretata da Nell Williams.
  • Melara Hetherspoon da bambina (stagione 5), interpretata da Isabella Steinbarth.
  • Nan da giovane (stagione 6), interpretata da Annette Tierney.
  • Wyllis/Hodor da ragazzo (stagione 6), interpretato da Sam Coleman, doppiato da Gabriele Patriarca.
  • Rodrik Cassel da giovane (stagione 6), interpretato da Fergus Leathem.
  • Eddard Stark da bambino (stagione 6), interpretato da Sebastian Croft.
  • Lyanna Stark da bambina (stagione 6), interpretata da Cordelia Hill.
  • Benjen Stark da bambino (stagione 6), interpretato da Matteo Elezi.
  • Eddard Stark da giovane (stagioni 6-7), interpretato da Robert Aramayo, doppiato da Flavio Aquilone.
  • Arthur Dayne (stagione 6), interpretato da Luke Roberts, doppiato da Alessandro Budroni.
  • Gerold Hightower (stagione 6), interpretato da Eddie Eyre.
  • Howland Reed da giovane (stagione 6), interpretato da Leo Woodruff.
  • Aerys II Targaryen (stagione 6), interpretato da David Rintoul.
  • Lyanna Stark da giovane (stagioni 6-7), interpretata da Aisling Franciosi, doppiata da Giulia Franceschetti.
  • Rhaegar Targaryen (stagione 7), interpretato da Wilf Scolding.

Creature[modifica | modifica wikitesto]

Metalupi[modifica | modifica wikitesto]

I meta-lupi dei figli di Eddard Stark vengono interpretati nella prima stagione da cani di aspetto lupino (vista l'impossibilità di utilizzare lupi sul set). Per i cuccioli sono stati utilizzati alcuni Siberian husky, dati in adozione alla fine delle riprese;[7] per gli adulti sono stati usati dei Northern Inuit, addestrati per dodici settimane.[8] A partire dalla seconda stagione i meta-lupi (ormai cresciuti e giganteschi) sono realizzati in CGI; si usano inoltre lupi veri per alcune scene.[9]

  • Spettro (stagioni 1-6, 8), il meta-lupo di Jon Snow, dalla pelliccia bianca e occhi rossi. Si trova attualmente a Grande inverno.
  • Vento Grigio (stagioni 1-3), il meta-lupo di Robb Stark, dalla pelliccia grigia e occhi gialli. Viene ucciso da alcuni soldati dei Frey durante le Nozze Rosse.
  • Lady (stagione 1), la meta-lupa di Sansa Stark, dalla pelliccia bianca e grigia e occhi marroni. Viene uccisa da Eddard Stark per ordine di Robert Baratheon.
  • Nymeria (stagioni 1, 7), la meta-lupa di Arya Stark, dalla pelliccia bianca e grigia e occhi marroni. Dispersa dopo aver morso il Principe Joffrey Baratheon e poi riapparsa durante il viaggio di Arya verso Grande Inverno.
  • Estate (stagioni 1-4, 6), il meta-lupo di Bran Stark, dalla pelliccia bianca e arancione e occhi marroni chiari. Viene ucciso da alcuni Estranei durante l'attacco nella grotta del Corvo con Tre Occhi.
  • Cagnaccio (stagioni 1-3, 6), il meta-lupo di Rickon Stark, dalla pelliccia nera e occhi marroni. Viene ucciso da Lord Smalljon Umber come giuramento di fedeltà a Ramsay Bolton.

Draghi[modifica | modifica wikitesto]

I draghi di Daenerys Targaryen sono realizzati interamente in CGI. Per la realizzazione delle scene che includono un'interazione con essi, vengono usati degli oggetti in chroma key.[10]

  • Drogon (stagione 1-in corso), ha scaglie color nero e rosso e ali rosso-nere. Il suo nome è un omaggio a Khal Drogo, marito di Daenerys. È il drago più possente, cavalcato dalla Madre dei Draghi.
  • Rhaegal (stagione 1-in corso), ha scaglie color verde e bronzo e ali giallo-arancio. Il suo nome è un omaggio al principe Rhaegar Targaryen, fratello maggiore di Daenerys.
  • Viserion (stagione 1-in corso), ha scaglie color crema e oro e ali rosso-arancio. Il suo nome è un omaggio al principe Viserys Targaryen, fratello maggiore di Daenerys. Viene ucciso dal Re della Notte con una lancia di ghiaccio e poi riportato in vita come non-morto, rendendolo parte del suo esercito. Da non-morto i suoi occhi e il suo soffio sono blu.

Estranei[modifica | modifica wikitesto]

Gli Estranei che appaiono nella serie sono interpretati da attori truccati con un dettagliato make-up prostetico che viene integrato ad alcuni effetti digitali. Essi vengono interpretati da Ian Whyte (episodi 1x01 e 2x02), Spencer Wilding (episodio 1x01), Ross Mullan (episodi 2x10, 3x08 e 4x04) e Tim Loane (episodio 5x08). Gli Estranei che compaiono nella sesta, nella settima e nell'ottava stagione sono interpretati da vari stuntmen.

  • Re della Notte (stagione 4-in corso), interpretato da Richard Brake (stagioni 4-5) e Vladimir Furdik (stagione 6-in corso). È il primo e il più potente Estraneo creato dai Figli della Foresta. Oltre all'abilità condivisa da tutti gli Estranei di risvegliare i cadaveri in non-morti, è capace di trasformare gli infanti in nuovi Estranei.

Giganti[modifica | modifica wikitesto]

I Giganti che appaiono nella serie sono interpretati da attori truccati con un dettagliato make-up prostetico che viene integrato ad alcuni effetti digitali. Le loro dimensioni richiedono che le sequenze in cui appaiono vengano girate in studio su sfondo verde per poi essere integrate digitalmente con le sequenze madre.

  • Dongo (stagioni 3-4), interpretato da Ian Whyte. Un gigante nell'esercito di Mance Rayder, caduto durante la battaglia alla Barriera.
  • Mag Mar Tun Doh Weg (stagione 4), interpretato da Neil Fingleton. Un gigante nell'esercito di Mance Rayder, considerato da quest'ultimo il re della loro razza, caduto durante la battaglia alla Barriera.
  • Wun Weg Wun Dar Wun (stagioni 5-6), interpretato da Ian Whyte. Un gigante di Aspra Dimora, accolto insieme ai bruti nelle terre a sud della Barriera da Jon Snow, caduto nella Battaglia dei Bastardi di Grande Inverno.

Whyte e Fingleton interpretano anche i giganti non-morti che appaiono negli episodi Roccia del Drago e Il drago e il lupo.

Figli della Foresta[modifica | modifica wikitesto]

I Figli della Foresta sono anch'essi interpretati da attori truccati con un dettagliato make-up prostetico.

  • Foglia (stagioni 4, 6), interpretata da Octavia Selena Alexandru (stagione 4) e Kae Alexander (stagione 6), una degli ultimi Figli della Foresta rimasti dopo la creazione degli estranei. Viene uccisa dai non-morti insieme agli ultimi Figli della Foresta nella grotta del Corvo con Tre Occhi.

Camei[modifica | modifica wikitesto]

Durante la produzione della prima stagione, lo scrittore George R. R. Martin ha girato in alcune scene in Marocco, ma esse non sono state presentate. Martin intendeva comparire nella seconda stagione, ma il cameo non è stato girato.[11] Il batterista Will Champion, membro dei Coldplay, appare nella terza stagione nel ruolo di un suonatore di tamburo.[12] Il gruppo musicale islandese Sigur Rós appare nella quarta stagione.[13] La band islandese Of Monsters and Men appare nella sesta stagione.[14] Il cantautore inglese Ed Sheeran e il giocatore di baseball statunitense Noah Syndergaard compaiono nella settima stagione.[15][16]

Concezione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore George R. R. Martin, autore della serie di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco, aveva ricevuto diverse proposte di adattamenti cinematografici della sua opera, ma aveva sempre rifiutato, dal momento che un film non sarebbe bastato per contenere la trama; un altro problema sarebbero state le numerose scene di sesso e violenza, difficilmente ammesse sul mercato cinematografico.[17]

Gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss si avvicinarono all'idea di adattare i romanzi di Martin nel 2006, dopo che Benioff lesse il primo romanzo della saga, Il gioco del trono. Benioff chiamò dunque Weiss, condividendo il suo entusiasmo e portando il collega a leggere quel libro lungo un migliaio di pagine in "quasi 36 ore".[18] I due sceneggiatori presentarono il progetto alla rete televisiva via cavo HBO e convinsero Martin nel corso di un incontro in un ristorante sulla Santa Monica Boulevard durato cinque ore. Benioff affermò che guadagnarono la fiducia dell'autore con la loro risposta alla domanda: "Chi è la madre di Jon Snow?".

Il 16 gennaio 2007 il settimanale Variety segnalò l'acquisto da parte dell'emittente televisiva statunitense HBO dei diritti per un adattamento della saga sul piccolo schermo. Scritta e prodotta da Benioff e Weiss, la serie venne concepita in modo da coprire un romanzo per stagione; George R. R. Martin venne coinvolto come co-produttore esecutivo e sceneggiatore di un episodio per ciascuna stagione (eccetto per la quinta e la sesta).[19] Nel giugno 2008 Martin affermò sul suo blog che la seconda stesura del copione era terminata, ma che HBO non aveva ancora deciso quale sarebbe stato il destino della serie.[20] Nel novembre 2008 il blog di Martin riportò che HBO aveva commissionato la realizzazione di un episodio pilota e nel luglio 2009 l'emittente annunciò i primi nomi del cast.[21] Nel marzo 2010 HBO ordinò altri nove episodi della serie TV, poiché l'episodio pilota convinse la rete a produrre l'intera prima stagione.[22] Nel dicembre 2010 terminarono le riprese della prima stagione e iniziò la post-produzione, per il montaggio e l'aggiunta del sonoro e degli effetti speciali. Il debutto venne fissato per il 17 aprile 2011.[23]

In un'intervista a Michael Lombardo, presidente della divisione entertainment di HBO, è emerso che l'emittente vorrebbe far continuare la serie televisiva finché George R. R. Martin continuerà a scrivere, continuando a produrre stagioni di dieci episodi che coprono la lunghezza di un romanzo.[24] Tuttavia, a partire dalla terza stagione, la trasposizione dei romanzi iniziò a risultare meno schematica: il terzo volume della saga venne adattato in due intere stagioni e integrato con parti del quarto e del quinto, i quali vennero adattati nella quinta stagione.

Costi[modifica | modifica wikitesto]

L'episodio pilota costò alla produzione tra i 5 e 10 milioni di dollari,[25] mentre il budget totale della prima stagione venne stimato intorno ai 60 milioni.[26] La Northen Ireland Screen inviò dei finanziamenti per la produzione, confermandoli anche per la seconda stagione.[27] Per la produzione di quest'ultima, la serie ottenne un aumento del budget del 15% per permettere una realizzazione curata della più importante battaglia della "Guerra dei Cinque Re".[28] Il budget dell'episodio L'assedio venne incrementato a 8 milioni di dollari, mentre il budget medio per episodio si aggira attorno ai 6 milioni. Ogni episodio della serie costa dalle due alle tre volte di più di un episodio generico di un'altra serie broadcast o via cavo (si consideri il costo di 3 milioni di dollari a episodio per la serie televisiva Breaking Bad o quello di 2 milioni a episodio per The Big Bang Theory).[29] La produzione della sesta stagione ebbe un costo totale stimato di 100 000 000 di dollari. Con una media di 10 milioni di dollari a episodio, la stagione ha raggiunto i costi della serie televisiva Roma (Rome), ritenuta una delle serie televisive più costose di sempre.[30]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura è curata principalmente dagli ideatori della serie, David Benioff e D.B. Weiss. Altri sceneggiatori sono: Bryan Cogman (episodi 1x04, 2x03, 3x05, 4x04, 4x06, 5x05, 5x06, 6x06, 6x07, 7x02 e 8x02), Jane Espenson (episodio 1x06), George R. R. Martin (episodi 1x08, 2x09, 3x07 e 4x02), Vanessa Taylor (episodi 2x04, 2x06 e 3x02) e Dave Hill (episodi 5x04, 6x02, 7x05 e 8x01).

Ad agosto 2013, in un'intervista al programma televisivo The Writers' Room, Benioff e Weiss raccontarono la loro esperienza da sceneggiatori. I due produttori dichiararono che all'inizio fu difficile per loro lavorare ad una produzione televisiva così estesa come quella de Il Trono di Spade e che furono molti i problemi da affrontare nelle prime stagioni. Benioff dichiarò che dopo aver provato invano a scrivere il copione di un episodio insieme, i due decisero di dividersi il lavoro, scrivendo ognuno metà episodio. L'episodio pilota venne girato più volte a causa degli innumerevoli problemi della versione originale e la versione definitiva venne approvata da HBO dopo anni di lavoro. Durante la produzione della prima stagione, inoltre, la durata degli episodi risultò in un primo momento troppo corta, e i due sceneggiatori dovettero scrivere alcune scene aggiuntive. Affrontando la questione delle critiche sulla violenza e sul sesso, Dan Weiss affermò che la durata delle scene esplicite dovrebbe sempre essere giusta, affinché esse non risultino né troppo corte né ridicolmente lunghe. Gli autori concordarono sul fatto di aver imparato molto sulle problematiche legate alla creazione della serie durante la produzione di ogni singola stagione ed entrambi furono soddisfatti dei metodi adottati a partire dalla terza stagione, girata in cinque paesi diversi secondo le possibilità dei numerosi attori e non in ordine di episodio.[31]

Solito scrivere un episodio a stagione, lo scrittore George R. R. Martin annunciò a luglio 2014 che non avrebbe firmato la sceneggiatura di nessun episodio della quinta stagione, giustificando la scelta con la frase: "ho un libro da finire". Martin si riferiva al sesto volume della saga The Winds of Winter.[32] In data 29 maggio 2015, Entertainment Weekly annunciò che Martin non avrebbe scritto alcun episodio nemmeno per la sesta stagione per gli stessi motivi espressi a luglio dell'anno precedente.[33] Martin non collaborò neppure alla stesura delle sceneggiature della settima e dell'ottava stagione.

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Per dirigere gli episodi, la produzione si è affidata a vari registi: Tim Van Patten (episodi 1x01 e 1x02), Brian Kirk (episodi 1x03, 1x04 e 1x05), Daniel Minahan (episodi 1x06, 1x07, 1x08, 3x01 e 3x02), Alan Taylor (episodi 1x09, 1x10, 2x01, 2x02, 2x08, 2x10 e 7x06), Alik Sakharov (episodi 2x03, 3x06, 4x06 e 4x07), David Petrarca (episodi 2x04 e 2x05), David Nutter (episodi 2x06, 2x07, 3x09, 3x10, 5x09, 5x10, 8x01, 8x02 e 8x04), Neil Marshall (episodi 2x09 e 4x09), David Benioff (episodio 3x03 e 8x06), Alex Graves (episodi 3x04, 3x05, 4x02, 4x03, 4x08 e 4x10), Michelle MacLaren (episodi 3x07, 3x08, 4x04 e 4x05), D.B. Weiss (episodio 4x01 e 8x06), Michael Slovis (episodi 5x01 e 5x02), Mark Mylod (episodi 5x03, 5x04, 6x07, 6x08, 7x02 e 7x03), Jeremy Podeswa (episodi 5x05, 5x06, 6x01, 6x02, 7x01 e 7x07), Miguel Sapochnik (episodi 5x07, 5x08, 6x09, 6x10, 8x03 e 8x05), Daniel Sackheim (episodi 6x03 e 6x04), Jack Bender (episodi 6x05 e 6x06) e Matt Shakman (episodi 7x04 e 7x05).

Rinnovi[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2011, la serie venne rinnovata per una seconda stagione, trasmessa a partire dal 1º aprile 2012.[34] Il 10 aprile dello stesso anno HBO rinnovò la serie per una terza stagione.[35] Visto il successo della première della terza stagione, in data 2 aprile 2013 il network rinnovò la serie per una quarta stagione.[36] L'8 aprile 2014, in seguito al record di ascolti ottenuto dalla première della quarta stagione, la serie venne rinnovata per una quinta e una sesta stagione.[37] In data 21 aprile 2016, HBO rinnovò la serie per una settima stagione.[38] Il 30 luglio 2016, il presidente della programmazione HBO Casey Bloys annunciò la produzione di un'ottava e ultima stagione.[4]

Trasposizione dei romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'inizio, gli showrunner Benioff e Weiss vollero adattare tutta la saga di Martin, sebbene ancora incompleta. In una prima intervista avvenuta a marzo 2013, i due produttori affermarono di aver previsto insieme a HBO un totale di 80 ore, che corrispondono a circa otto stagioni.[39] A maggio dello stesso anno, il produttore esecutivo Frank Doelger dichiarò che probabilmente sarebbero state prodotte sette stagioni,[40] notizia poi ribadita dagli stessi creatori nel 2014.[41] Tuttavia, il 30 luglio 2015 il presidente della programmazione HBO Michael Lombardo dichiarò che la serie sarebbe durata per almeno otto stagioni.[42] Il 30 luglio 2016, il nuovo presidente della programmazione HBO Casey Bloys annunciò che l'ottava stagione sarebbe stata l'ultima della serie.[4]

Stagione Episodi Ordinata Riprese principali Trasmissione Romanzi corrispondenti Inizio Fine Premiere Finale PrimaSecondaTerzaQuartaQuintaSestaSettimaOttava
10 2 marzo 2010 23 luglio 2010 18 dicembre 2010 17 aprile 2011 19 giugno 2011 Il gioco del trono (A Game of Thrones)
10 19 aprile 2011 25 luglio 2011 12 dicembre 2011 1º aprile 2012 3 giugno 2012 Lo scontro dei re (A Clash of Kings) e alcune parti da Tempesta di spade (A Storm of Swords)
10 10 aprile 2012 10 luglio 2012 24 novembre 2012 31 marzo 2013 9 giugno 2013 I primi due terzi circa di Tempesta di spade (A Storm of Swords)
10 2 aprile 2013 8 luglio 2013 21 novembre 2013 6 aprile 2014 15 giugno 2014 L'ultimo terzo circa di Tempesta di spade (A Storm of Swords) e alcune parti da Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows) e da A Dance with Dragons
10 8 aprile 2014 18 luglio 2014 12 dicembre 2014 12 aprile 2015 14 giugno 2015 Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows), A Dance with Dragons, elementi originali e alcune parti da Tempesta di spade (A Storm of Swords) e da The Winds of Winter
10 27 luglio 2015 18 dicembre 2015 24 aprile 2016 26 giugno 2016 Perlopiù elementi originali e alcune parti da Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows), da A Dance with Dragons e da The Winds of Winter
7 21 aprile 2016 29 agosto 2016 3 febbraio 2017 16 luglio 2017 27 agosto 2017 Perlopiù elementi originali e alcune parti da The Winds of Winter e A Dream of Spring
6 30 luglio 2016 23 ottobre 2017[43] 6 luglio 2018[44] 14 aprile 2019 19 maggio 2019 Perlopiù elementi originali e alcune parti da The Winds of Winter e A Dream of Spring

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla della serie è stata creata per HBO dallo studio di produzione Elastic. Nel 2011, il direttore creativo Angus Wall e i suoi collaboratori hanno ricevuto il Premio Emmy per il miglior design di una sigla.[45] La sequenza mostra una mappa tridimensionale del mondo immaginario della serie, proiettato sulla parte interna di una sfera. Quest'ultima viene illuminata da un piccolo sole centrale, contenuto a sua volta in una sfera armillare. Mentre la telecamera si avvicina alla mappa, focalizzandosi sui luoghi nei quali si svolgono gli eventi dell'episodio, complicati meccanismi a orologeria permettono agli edifici e ad altre strutture di emergere verticalmente. Nel frattempo, accompagnati dal tema principale di Ramin Djawadi, i nomi degli attori del cast principale e del cast creativo compaiono in sequenza. La sigla si conclude dopo un minuto e quarantasette secondi circa con la title card Game of Thrones (Il Trono di Spade nella versione italiana) e i brevi crediti che citano sceneggiatore/i e regista dell'episodio.

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Il casting della serie venne curato da Nina Gold e Robert Sterne, con la consulenza di David Benioff, D.B. Weiss e George R. R. Martin in veste di consulente.[46] Parecchi attori tra quelli citati di seguito appaiono anche nelle stagioni successive al loro debutto, ottenendo in alcuni casi una promozione a membri del cast principale.

Episodio pilota e prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 maggio 2009 venne annunciato che Peter Dinklage avrebbe interpretato Tyrion Lannister nell'episodio pilota e che Tom McCarthy era stato scelto come regista (sostituito in seguito da Tim Van Patten).[47] Il 19 luglio vennero annunciati nuovi nomi del cast, tra cui Sean Bean nel ruolo di Eddard Stark,[48][49] e nell'agosto dello stesso anno venne rivelato che Catelyn Stark sarebbe stata interpretata da Jennifer Ehle.[50] Altri attori scelti per l'episodio pilota furono Kit Harington per il ruolo di Jon Snow, Jack Gleeson per il ruolo di Joffrey Baratheon, Harry Lloyd per il ruolo di Viserys Targaryen e Mark Addy per il ruolo di Robert Baratheon.[48][51] Il 20 agosto vennero svelati altri nomi del cast, tra cui Nikolaj Coster-Waldau per il ruolo di Jaime Lannister, Tamzin Merchant per il ruolo di Daenerys Targaryen, Richard Madden per il ruolo di Robb Stark, Iain Glen per il ruolo di Jorah Mormont, Alfie Allen per il ruolo di Theon Greyjoy e le giovani Sophie Turner e Maisie Williams per i ruoli di Sansa ed Arya Stark rispettivamente.[52] A settembre venne annunciato che Lena Headey era stata scelta per interpretare Cersei Lannister,[53] e George R. R. Martin confermò che Rory McCann era stato scelto per interpretare Sandor Clegane.[54] Durante il mese di ottobre, Isaac Hempstead-Wright venne confermato per il ruolo di Bran Stark e Jason Momoa per quello di khal Drogo.[55]

Dopo aver girato l'episodio pilota originale, e dopo che venne confermata l'intera prima stagione, venne annunciato che il ruolo di Catelyn era stato riassegnato a Michelle Fairley.[56] In seguito venne confermato che Emilia Clarke avrebbe sostituito Tamzin Merchant nel ruolo di Daenerys.[57][58] Altri interpreti ingaggiati per la prima stagione furono: Aidan Gillen (Petyr Baelish), Charles Dance (Tywin Lannister), John Bradley (Samwell Tarly), Esmé Bianco (Ros), Natalia Tena (Osha), Donald Sumpter (Maestro Luwin), Julian Glover (Gran Maestro Pycelle), James Cosmo (Jeor Mormont), Jerome Flynn (Bronn), Conleth Hill (Varys), Sibel Kekilli (Shae), Joe Dempsie (Gendry), Gethin Anthony (Renly Baratheon), Peter Vaughan (Maestro Aemon), Ron Donachie (Rodrik Cassel), Jamie Sives (Jory Cassel), Ian McElhinney (Barristan Selmy), Finn Jones (Loras Tyrell), Kate Dickie (Lysa Tully), David Bradley (Walder Frey), Roger Allam (Illyrio Mopatis), Dominic Carter (Janos Slynt), Susan Brown (Septa Mordane), Joseph Mawle (Benjen Stark), Francis Magee (Yoren), Miltos Yerolemou (Syrio Forel), Ian Gelder (Kevan Lannister), Eugene Simon (Lancel Lannister), Art Parkinson (Rickon Stark), Lino Facioli (Robin Arryn), Owen Teale (Alliser Thorne), Mark Stanley (Grenn), Josef Altin (Pypar), Luke Barnes (Rast), Clive Mantle (Jon Umber), Wilko Johnson (Ilyn Payne), Roxanne McKee (Doreah), Elyes Gabel (Rakharo), Amrita Acharia (Irri), Mia Soteriou (Mirri Maz Duur), Ian Beattie (Meryn Trant), Jefferson Hall (Hugh della Valle), Emun Elliott (Marillion), Mark Lewis Jones (Shagga), Ben Hawkey (Frittella), Eros Vlahos (Lommy Maniverdi), Aimee Richardson (Myrcella Baratheon), Callum Wharry (Tommen Baratheon) e Kristian Nairn (Hodor). L'attrice Margaret John (Vecchia Nan) morì poco dopo le riprese della prima stagione e venne deciso che anche il suo personaggio fosse deceduto.[59]

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

I casting per la seconda stagione iniziarono a maggio 2011:[60] il 23 giugno 2011 venne annunciato che Natalie Dormer avrebbe interpretato Margaery Tyrell;[61] a luglio Martin annunciò che Brienne di Tarth sarebbe stata interpretata dall'attrice britannica Gwendoline Christie (alta 1,91 m), della cui scelta lo scrittore è particolarmente soddisfatto,[62] mentre Carice van Houten e Stephen Dillane avrebbero interpretato rispettivamente Melisandre e Stannis Baratheon.[63] Gli attori Liam Cunningham e Oliver Ford Davies vennero confermati per i ruoli di Davos Seaworth e del maestro Cressen.[64] Ad agosto venne annunciato che il personaggio di Asha Greyjoy sarebbe stato interpretato dall'attrice Gemma Whelan e che sarebbe stato però chiamato col nome di Yara,[65] per evitare l'assonanza con Osha (un altro dei personaggi).[66] Venne annunciata l'entrata nel cast di Nonso Anozie (nel ruolo di Xaro Xhoan Daxos), Tom Wlaschiha (in quello di Jaqen H'ghar) e Karl Davies nei panni di Alton Lannister (personaggio non presente nei libri).[67] Martin confermò che Ben Crompton avrebbe interpretato Eddison Tollet, detto Edd l'addolorato,[68] mentre l'attore Roy Dotrice entrò nel cast nel ruolo del piromante Hallyne. La giovane Hannah Murray venne scelta per interpretare Gilly, una ragazza oppressa dal Bruto Craster;[69][70]Robert Pugh venne annunciato come interprete di Craster, mentre Michael McElhatton ottenne il ruolo di Roose Bolton.[71] Vennero confermati gli attori Patrick Malahide (Balon Greyjoy), Daniel Portman (Podrick Payne) e Ian Hanmore (Pyat Pree)[72][73] e l'attrice Oona Chaplin (Talisa Maegyr).[74] In seguito Fintan McKeown venne scelto per interpretare Amory Lorch.[75] Per la seconda stagione il personaggio di Gregor Clegane subì un recasting: Conan Stevens venne sostituito da Ian Whyte, già interprete di uno degli Estranei nella prima stagione.[75] Nel mese di ottobre furono rivelati altri due nuovi importanti ingaggi, Rose Leslie nel ruolo di Ygritte e Simon Armstrong nel ruolo di Qhorin il Monco.[76]Andy Beckwith e Gerard Jordan ottennero i ruoli dei prigionieri compagni di Jaqen H'ghar, Rorge e Mordente. Nel cast anche Tony Way (Dontos Hollard), Kerr Logan (Matthos Seaworth), Andy Kellegher (Polliver), Nicholas Blane (Re delle Spezie), Ralph Ineson (Dagmer), Forbes KB (Lorren), Laura Pradelska (Quaithe), Sara Dylan (Bernadette), John Stahl (Rickard Karstark) e Edward Dogliani (Lord delle Ossa). L'attrice Lisa Nolan rinunciò all'ingaggio per non girare scene di nudo.[77]

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Da giugno 2012 vennero già annunciati alcuni degli attori per i nuovi personaggi della terza stagione: Clive Russell come interprete di Brynden Tully[78], Nathalie Emmanuel per il ruolo di Missandei[78] e l'attore Mackenzie Crook nella parte di Orell.[78] La giovane Kerry Ingram venne scelta per il ruolo della figlia di Stannis Baratheon, Shireen[78], mentre i ruoli di Jojen e Meera Reed vennero assegnati agli attori Thomas Sangster e Ellie Kendrick.[78] Il personaggio di Beric Dondarrion subì un recasting e David Michael Scott venne sostituito da Richard Dormer.[78]Paul Kaye venne scelto per interpretare Thoros di Myr e Diana Rigg per il ruolo della regina di spine Olenna Redwyne, nonna paterna di Loras e Margaery Tyrell.[78] Vennero scelti anche Tara Fitzgerald per il ruolo della moglie di Stannis, Selyse Florent[78], Iwan Rheon nella parte del figlio bastardo di Roose Bolton, Ramsay Snow[79] e Tobias Menzies come interprete dell'erede di Delta delle Acque Edmure Tully.[78] Tre dei molteplici figli di Walder Frey vennero interpretati da Tom Brooke (Lothar Frey), Tim Plester (Walder Rivers) e Alexandra Dowling (Roslin Frey). L'attore Ciarán Hinds venne ingaggiato per il ruolo del re oltre la Barriera Mance Rayder[80], mentre il ruolo del bruto Tormund venne affidato a Kristofer Hivju.[78] Per i ruoli di Anguy e Qyburn vennero scelti rispettivamente gli attori Philip McGinley e Anton Lesser.[78] Nel cast anche Dan Hildebrand (Kraznys mo Nakloz), Jacob Anderson (Verme Grigio), Noah Taylor (Locke), Burn Gorman (Karl Tanner), Ed Skrein (Daario Naharis), Mark Killeen (Mero), Ramon Tikaram (Prendahl na Ghezn), Charlotte Hope (Myranda) e Will Tudor (Olyvar).

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nuovo interprete della quarta stagione ad essere stato rivelato fu Pedro Pascal, che ottenne il ruolo del Principe Oberyn Martell, detto vipera rossa di Dorne.[81] L'attore Mark Gatiss venne assunto nel cast della serie per interpretare Tycho Nestoris.[82] Il 25 luglio 2013 Entertainment Weekly annunciò che l'attrice Indira Varma (Roma) avrebbe interpretato Ellaria Sand, una delle amanti della Vipera Rossa.[83] Il ruolo di Mace Tyrell venne affidato all'attore Roger Ashton-Griffiths.[84] Callum Wharry, l'interprete del Principe Tommen Baratheon nelle prime due stagioni, venne sostituito a partire dalla quarta da Dean-Charles Chapman.[85] Quest'ultimo apparve in due episodi della terza stagione nel ruolo di Martyn Lannister. Il ruolo del leader Styr, appartenente ad uno dei clan dei Bruti chiamato Thenn, venne assegnato a Yuri Kolokolnikov.[86] L'attore Michiel Huisman venne ingaggiato per sostituire Ed Skrein nel ruolo di Daario Naharis.[87] Per la quarta stagione il personaggio di Gregor Clegane subì un secondo recasting: Ian Whyte venne sostituito da Hafþór Júlíus Björnsson.[88] Il 27 settembre Entertainment Weekly annunciò che l'attore Joel Fry avrebbe interpretato Hizdahr zo Loraq.[89] Nel cast anche Richard Brake (Re della Notte), Struan Rodger (Corvo con tre occhi), Octavia Selena Alexandru (Foglia), Elizabeth Webster (Walda Bolton), Brenock O'Connor (Olly), Alisdair Simpson (Donnel Waynwood), Paola Dionisotti (Anya Waynwood), Rupert Vansittart (Yohn Royce), Reece Noi (Mossador) e Gary Oliver (Ternesio Terys).

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 luglio 2014 vennero annunciati i primi nuovi membri del cast della quinta stagione: Jonathan Pryce nel ruolo dell'Alto Passero, Alexander Siddig come interprete del Principe Doran Martell, Keisha Castle-Hughes nella parte di Obara Sand, Jessica Henwick in quella di Nymeria "Nym" Sand, Rosabell Laurenti Sellers nel ruolo di Tyene Sand, Toby Sebastian come interprete del Principe Trystane Martell, DeObia Oparei nella parte di Aero Hotah e Enzo Cilenti in quella di Yezzan zo Qaggaz. Per la quinta stagione il personaggio della Principessa Myrcella Baratheon subì un recasting: Aimee Richardson venne sostituita da Nell Tiger Free.[90] In data 11 agosto 2014 Watchers on the Wall annunciò che J.J. Murphy era stato scelto come interprete di Denys Mallister e che, sebbene l'attore fosse morto pochi giorni dopo le riprese, il personaggio non avrebbe subito alcun recasting. Il 22 agosto 2014 venne annunciato che Michael Condron avrebbe interpretato Bowen Marsh.[91] Il 9 ottobre 2014 venne annunciato il casting dell'attrice Hannah Waddingham nel ruolo di Septa Unella.[92] Il 17 ottobre 2014 venne annunciato che l'attore Adewale Akinnuoye-Agbaje avrebbe interpretato Malko, personaggio ideato per la serie che non compare nei libri.[93] In data 5 gennaio 2015 venne annunciato che l'attrice Nell Williams avrebbe interpretato Cersei Lannister da giovane nei flashback narranti alcuni momenti cruciali dell'infanzia della Regina Reggente.[94] Il 7 e il 21 gennaio 2015 vennero annunciati altri due membri del cast della quinta stagione: Isabella Steinbarth nel ruolo di Melara Hetherspoon e Jodhi May in quello di Maggy la Rana.[95] Per la quinta stagione il personaggio del Lord delle Ossa subì un recasting: Edward Dogliani venne sostituito da Ross O'Hennessy.[96] Nel cast anche Elizabeth Cadwallader (Lollys Stokeworth), Faye Marsay (L'Orfana), Gwyneth Keyworth (Clea), Meena Rayann (Vala), Birgitte Hjort Sørensen (Karsi), Zachary Baharov (Loboda), Murray McArthur (Dim Dalba).

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Per la sesta stagione, la HBO mostrò sin da subito un maggiore riserbo nel rivelare nuovi membri del cast e, contrariamente agli anni precedenti, nessun annuncio ufficiale venne fatto in occasione del San Diego Comic-Con 2015.[97] Il 23 luglio 2015 venne annunciato il casting di Ricky Champ nel ruolo di Gatins, un membro della Fratellanza Senza Vessilli.[98] In data 1º agosto 2015, venne rivelato che Ian McShane avrebbe interpretato un personaggio inizialmente non specificato e poi introdotto come Fratello Ray.[99] Per la sesta stagione il personaggio del Corvo con tre occhi subì un recasting: Struan Rodger venne sostituito dal noto attore svedese Max von Sydow.[100] I giovani attori Sebastian Croft[101] e Robert Aramayo[102] vennero scelti per interpretare il ruolo di Eddard Stark rispettivamente da bambino e da ragazzo. In data 1º settembre 2015 Watchers on the Wall rivelò che Pilou Asbæk era stato scelto come interprete di Euron Greyjoy,[103] mentre il 4 settembre fu annunciato ufficialmente l'ingaggio di Freddie Stroma nel ruolo di Dickon Tarly.[104] Il 7 settembre 2015 venne annunciata l'entrata nel cast della sesta stagione dell'attore Richard E. Grant nel ruolo di Izembaro.[105] In data 11 settembre 2015 venne rivelato che Essie Davis avrebbe interpretato Lady Crane.[106] Il 16 settembre 2015 vennero annunciati James Faulkner, Samantha Spiro e Rebecca Benson nei ruoli di Lord Randyll Tarly, di sua moglie Melessa e della loro figlia Talla rispettivamente.[107] Il 1º ottobre 2015 venne rivelato come interprete di Khal Moro l'attore neozelandese Joe Naufahu.[108][109] Il 3 ottobre 2015 venne annunciato l'ingaggio di Melanie Liburd nel ruolo di una sacerdotessa rossa,[110] mentre nel dicembre dello stesso anno fu rivelato l'ingresso nel cast dell'attrice israeliana Ania Bukstein,[111] nel ruolo della sacerdotessa Kinvara.[112] Per la sesta stagione, i personaggi di Foglia, Re della Notte e Lothar Frey subirono un recasting: Octavia Selena Alexandru, Richard Brake e Tom Brooke vennero sostituiti da Kae Alexander, Vladimir Furdik e Daniel Tuite rispettivamente. Nel cast anche Chuku Modu (Aggo), Staz Nair (Qhono), Gerald Lepkowski (Zanrush), Richard Rycroft (Maestro Wolkan), Michael Feast (Aeron Greyjoy), Paul Rattray (Lord Harald Karstark), Annette Tierney (Vecchia Nan da giovane), Sam Coleman (Wylis/Hodor da ragazzo), Fergus Leathem (Rodrik Cassel da giovane), Cordelia Hill (Lady Lyanna Stark da bambina), Matteo Elezi (Benjen Stark da bambino), Dean Jagger (Lord Smalljon Umber), Souad Faress (Alta Sacerdotessa del Dosh Khaleen), Hannah John-Kamen (Ornela), Luke Roberts (Ser Arthur Dayne), Eddie Eyre (Ser Gerold Hightower), Eddie Jackson (Belicho Paenymion), Yousef Sweid (Ash), Michael Heath (Kesh), Tamer Hassan (Khal Forzo), Deon Lee-Williams (Iggo), Elie Haddad (Khal Brozho), Andrei Claude (Khal Rhalko), Darius Dar Khan (Khal Quorro), Kevin Eldon (Camello), Leigh Gill (Bobono), Eline Powell (Bianca), Rob Callender (Clarenzo), Wayne Foskett (Lord Rickard Stark), David Rintoul (Re Aerys II Targaryen), Lucy Hayes (Kitty Frey), William Nevan e James Robert Wilson (Sam), Jóhannes Haukur Jóhannesson (Lem), Tim McInnerny (Lord Robett Glover), Ian Davies (Morgan), Bella Ramsey (Lady Lyanna Mormont), Ross McKinney (Riddell), Steve Love (Steve).

Settima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 agosto 2016 venne annunciato l'ingaggio nel cast della settima stagione dell'attore Jim Broadbent[113], il cui ruolo – un Arcimaestro della Cittadella di nome Ebrose – venne annunciato il 7 marzo 2017.[114] Per questa stagione, il personaggio di Dickon Tarly subì un recasting, con Freddie Stroma sostituito da Tom Hopper.[115] In data 17 febbraio 2017, Watchers on the Wall annunciò che l'attrice Megan Parkinson avrebbe interpretato Alys Karstark.[116] Nel cast anche Harry Grasby (Lord Ned Umber), Brendan Cowell (Harrag), Danny Kirrane (Henk), Joseph Quinn (Koner), Wilf Scolding (Rhaegar Targaryen).

Ottava stagione[modifica | modifica wikitesto]

Per l'ottava stagione, Marc Rissmann venne ingaggiato nel ruolo di Harry Strickland, il comandante della Compagnia Dorata.[117]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Episodio pilota e prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

La città di Medina venne utilizzata per riprodurre Approdo del Re nella prima stagione

Le riprese dell'episodio pilota cominciarono nell'ottobre 2009 a Belfast, nell'Irlanda del Nord.[118][119] Le riprese della prima stagione si svolsero inoltre in varie location in Irlanda del Nord, in Scozia, in Marocco (riprese poi non utilizzate) e a Malta, terminando nel dicembre 2010.[23]

Molte riprese si svolsero nel Paint Hall Studio di Belfast e nelle contee di Down e Antrim. Nella contea di Down, le riprese si svolsero anche nell'immenso parco forestale di Tollymore. Il Castello Nero e la Barriera vennero realizzati in una vecchia cava di Magheramorne (Antrim). Per realizzare Grande Inverno venne utilizzato Castle Ward; le riprese esterne si svolsero anche a Cairncastle, gli interni al Paint Hall di Belfast. Vicino a Slemish vennero realizzati alcuni accampamenti dothraki, altre riprese si svolsero a Audleys Tower e Strangford.[120] La Fortezza Rossa di Approdo del Re venne realizzata in parte nel Paint Hall, in parte digitalmente. Per alcune parti, invece, venne utilizzato, a Malta, il Forte Ricasoli (già visto in film come Il gladiatore, Troy e Agora). A Medina, vennero girate delle scene ambientate nelle strade di Approdo del Re. Malta è stata utilizzata fondamentalmente per la storia di Daenerys Targaryen: tra le altre, a Dwejra si è utilizzato il paesaggio della Finestra Azzurra, mentre il paese di Manikata è stato utilizzato per raffigurare un villaggio di Lhazareen distrutto dal khalasar di Khal Drogo.[121]

La città di Ragusa venne utilizzata per riprodurre Approdo del Re a partire dalla seconda stagione.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della seconda stagione, che cominciarono il 25 luglio 2011 e terminarono l'11 dicembre[122], si svolsero ancora in Irlanda del Nord, rinnovando il contratto con il Paint Hall Studio.[27] Le riprese ambientate a sud si spostarono da Malta in Croazia, in particolare a Ragusa di Dalmazia, location usata per le scene ambientate ad Approdo del Re. L'isola di Lacroma, il monastero di San Domenico sull'isola di Traù, il Palazzo dei Rettori di Ragusa e la cava di Dubac vennero usate per girare le scene ambientate a Qarth. Le scene ambientate oltre la Barriera vennero girate in Islanda nel novembre del 2011 sul ghiacciaio Svínafellsjökull e vicino a Smyrlabjörg e Vík.[123][124]

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

La città marocchina di Essaouira venne utilizzata per rappresentare Astapor.

Per la terza stagione la produzione tornò in Irlanda del Nord e a Ragusa in Croazia. Le mura della città, il Forte Lovrijenac (San Lorenzo) e altre location vicine vennero usate per le scene di Approdo del Re e della Fortezza Rossa. La nuova location nella frazione Trsteno (Cannosa) venne usata per rappresentare i giardini di Approdo del Re, spesso frequentati dai Tyrell. Per terza stagione la produzione tornò in Marocco (location usata per il pilot originale), nella città di Essaouira, per girare le scene di Daenerys nel Continente Orientale.[125] Le case di produzione assunsero tre unità ("Dragon", "Wolf" e "Raven") che girarono contemporaneamente, sei team di regia, 257 membri del cast e 703 membri dello staff di produzione. Una scena dell'episodio L'orso e la fanciulla bionda, contenente la performance dell'orso Bart, venne girata in parte a Los Angeles.[126] Altre scene vennero girate ancora in Islanda.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

La quarta stagione venne girata ancora a Ragusa di Dalmazia e in Irlanda del Nord. Altre location della Croazia comprendono il Palazzo di Diocleziano di Spalato, la Fortezza Clissa a nord di Spalato, la cava di Perun, il monte Mosor (Massaro) e Bascavoda.[127] Le riprese terminarono il 21 novembre 2013 dopo 136 giorni.[128]

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Per ricreare gli ambienti del Principato di Dorne, si aggiunse alle location abituali in Croazia e in Irlanda del Nord, la regione Andalusia in Spagna.[129] Alcune scene contenenti le performance di lupi vennero girate in Canada.

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della sesta stagione iniziarono regolarmente nel luglio 2015 a Belfast, mentre in Spagna vennero confermate come location le città di Peñíscola e Girona.[130][131] Altri luoghi di ripresa furono il castello di Zafra nella provincia di Guadalajara, le Bardenas Reales della Navarra, l'Alcazaba di Almería, e il castello di Santa Florentina nella provincia di Barcellona.[132][133] Alcune scene vennero girate ancora a Ragusa di Dalmazia e in Canada.

Settima stagione[modifica | modifica wikitesto]

I paesaggi islandesi vennero utilizzati nella seconda, nella terza e nella settima stagione per ricreare le Terre dell'Eterno Inverno.

In un'intervista con i creatori venne annunciato che le riprese di questa stagione sarebbero state posticipate a causa delle condizioni meteorologiche.[134] Le riprese della settima stagione cominciarono il 31 agosto 2016 ai Titanic Studios di Belfast[135] e terminarono il 3 febbraio 2017.[136]Girona in Spagna non fu nuovamente scelta per la settima stagione.[137] La città venne usata per rappresentare Braavos e parti di Approdo del Re.[137] In seguito venne annunciato che la stagione avrebbe girato in Irlanda del Nord e Spagna, con l'aggiunta dell'Islanda, assente dalla terza stagione.[138] La produzione effettuò delle riprese nelle città spagnole di Siviglia, Cáceres, Almodóvar del Río, Santiponce, Zumaia e Bermeo.[139] La serie tornò a girare a Stranocum in Irlanda del Nord, usata precedentemente nella premiere della seconda stagione per rappresentare la Strada del Re.[140] Alcune scene vennero filmate anche a Ragusa in Croazia, storica location di Approdo del Re.[141]

Ottava stagione[modifica | modifica wikitesto]

Costumi e acconciature[modifica | modifica wikitesto]

I costumi di Ygritte, Jon Snow e Tormund riflettono il clima difficile nel quale vengono indossati.

I costumi della serie, disegnati dalla costume designer Michele Clapton (eccetto per i primi otto episodi della sesta stagione, ai quali ha lavorato April Ferry), sono ispirati da molte culture internazionali, come quella giapponese e persiana. Gli abiti Dothraki assomigliano a quelli dei beduini, mentre i Bruti vestono pelli animali come gli inuit.[142] L'armatura d'ossa dei Bruti è costituita da stampi di ossa vere, assemblati con corda e lattice per ricreare l'effetto budella.[143] Mentre le comparse che interpretano Bruti e Guardiani della Notte indossano copricapi come è normale che sia in un clima freddo, i personaggi principali non lo fanno per facilitare gli spettatori che devono identificarli. I vestiti dalla scollatura alta creati da Björk hanno ispirato un abito indossato da Margaery Tyrell nella seconda stagione, mentre i vestiti delle prostitute vengono disegnati per essere rimossi facilmente.[142] Tutti gli abiti, che siano per i Bruti o per le donne della corte reale, vengono "invecchiati" per due settimane affinché si migliori il più possibile il realismo della serie.[142]

Circa due dozzine di parrucche vengono usate dalle attrici. Fatte di capelli umani lunghi fino a 61 centimetri, esse costano fino a 7000 dollari l'una e vengono lavate e trattate come se appartenessero ad una persona viva. L'applicazione delle parrucche è un processo lungo; Emilia Clarke, per esempio, necessita di circa due ore affinché venga applicata la sua parrucca dai capelli biondi platino. Ad altri attori, come Jack Gleeson e Sophie Turner, vengono colorati frequentemente i capelli. Per personaggi quali Daenerys (nelle prime stagioni), Arya e i Dothraki, le parrucche, i capelli e i costumi vengono trattati affinché sembri che non si lavino da settimane.[142]

Effetti sonori[modifica | modifica wikitesto]

A differenza della maggior parte dei prodotti televisivi, il team sonoro della serie riceve una versione poco ordinata della stagione sulla quale deve lavorare e i curatori del suono si approcciano ad essa come se fosse un film di 10 ore. La prima e la seconda stagione ebbero un team differente, ma a partire dalla terza stagione, lo stesso team ha creato gli effetti sonori.[144] Per gli effetti del sangue e delle ferite venne utilizzato un daino, mentre per i lamenti dei draghi il team usò registrazioni di tartarughe in accoppiamento, delfini, foche, leoni e versi di uccelli.[145]

Effetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Per creare la grande varietà di effetti speciali digitali, HBO si affidò per la prima stagione alla compagnia britannica BlueBolt, azienda specializzata in CGI che ha lavorato alla realizzazione di film come Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare, Fast & Furious 5, Sherlock Holmes e Prince of Persia - Le sabbie del tempo.[146] Il finale della prima stagione Fuoco e sangue venne nominato nel 2011 per il Premio Emmy per i migliori effetti visivi. A causa della crescente complessità degli effetti visivi a partire dalla seconda stagione, che aggiunse parecchie animazioni di creature, fuoco, esplosioni, navi e acque in CG, la casa di produzione BlueBolt passò il lavoro alla compagnia tedesca Pixomondo. Quest'ultima partecipò anche come produttrice principale per gli effetti visivi della seconda e della terza stagione. Nove delle dodici sedi dell'azienda contribuirono al progetto, con la sede di Stoccarda in qualità di direttrice. Gli episodi Chiunque può essere ucciso e Valar Dohaeris vinsero un Premio Emmy per i migliori effetti visivi rispettivamente nel 2012 e del 2013. Per la quarta stagione, HBO cambiò nuovamente compagnia di effetti speciali, affidandosi, tra le altre, alla tedesca Mackevision. Il finale della quarta stagione I Figli della Foresta vinse il Premio Emmy per i migliori effetti visivi nel 2014.[147]

La colonna sonora de Il Trono di Spade viene composta da Ramin Djawadi.

Game of Thrones (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 2011 venne pubblicata digitalmente la colonna sonora della prima stagione della serie televisiva.[148]

Edizioni musicali Varèse Sarabande.

  1. Main Title – 1:46
  2. North of the Wall – 3:48
  3. Goodbye Brother – 3:07
  4. The Kingsroad – 2:06
  5. The King's Arrival – 3:33
  6. Love In the Eyes – 4:00
  7. A Raven from King's Landing – 1:16
  8. The Wall – 2:00
  9. Things I Do for Love – 1:52
  10. A Golden Crown – 1:38
  11. Winter Is Coming – 2:41
  12. A Bird Without Feathers – 2:01
  13. Await the King's Justice – 2:00
  14. You'll Be Queen One Day – 1:35
  15. The Assassin's Dagger – 1:19
  16. To Vaes Dothrak – 1:28
  17. Jon's Honor – 2:35
  18. Black of Hair – 1:40
  19. You Win or You Die – 1:57
  20. Small Pack of Wolves – 1:57
  21. Game of Thrones – 1:18
  22. Kill Them All – 3:35
  23. The Pointy End – 3:17
  24. Victory Does Not Make Us Conquerors – 1:36
  25. When the Sun Rises In the West – 2:40
  26. King of the North – 1:28
  27. The Night's Watch – 1:44
  28. Fire and Blood – 4:30
  29. Finale – 2:31
Durata totale: 66:58

Game of Thrones – Season 2 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 giugno 2012 venne pubblicata digitalmente la colonna sonora della seconda stagione della serie televisiva.[149]

Edizioni musicali Varèse Sarabande.

  1. Main Title – 1:47
  2. The Throne Is Mine – 3:16
  3. What Is Dead May Never Die – 2:07
  4. Warrior of Light – 3:04
  5. Valar Morghulis – 3:00
  6. Winterfell – 2:43
  7. Qarth – 2:12
  8. Wildfire – 3:40
  9. I Am Hers, She Is Mine – 2:18
  10. Pyat Pree – 2:13
  11. Don't Die With a Clean Sword – 3:23
  12. We Are the Watchers On the Wall – 2:38
  13. Pay the Iron Price – 2:33
  14. One More Drink Before the War – 2:06
  15. House of the Undying – 5:03
  16. Stand and Fight – 2:05
  17. The Old Gods and the New – 2:39
  18. Mother of Dragons – 2:35
  19. I Will Keep You Safe – 2:18
  20. The National – The Rains of Castamere – 2:24 (testo: George R. R. Martin – musica: Ramin Djawadi)
  21. Three Blasts – 2:40
Durata totale: 56:44

Game of Thrones – Season 3 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2013 venne pubblicata digitalmente la colonna sonora della terza stagione della serie televisiva.[150]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Title (Game of Thrones) [Season 3] – 1:44
  2. A Lannister Always Pays His Debts – 2:50
  3. Dracarys – 2:53
  4. I Paid the Iron Price – 3:15
  5. Chaos Is a Ladder – 2:58
  6. Dark Wings, Dark Words – 2:47
  7. You Know Nothing – 3:19
  8. Wall of Ice – 3:19
  9. Kingslayer – 2:11
  10. I Have To Go North – 1:23
  11. White Walkers – 3:20
  12. Kerry Ingram – It's Always Summer Under the Sea (Shireen's Song) – 1:17 (testo: Bryan Cogman)
  13. Reek – 2:41
  14. The Hold Steady – The Bear and the Maiden Fair – 2:56 (testo: George R. R. Martin)
  15. The Night Is Dark – 2:56
  16. The Lannisters Send Their Regards – 5:44
  17. Heir To Winterfell – 2:14
  18. Mhysa – 3:54
  19. For the Realm – 1:31
Durata totale: 53:12

Game of Thrones – Season 4 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno 2014 venne pubblicata digitalmente la colonna sonora della quarta stagione della serie televisiva.[151]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Titles – 1:43
  2. Sigur Rós – The Rains of Castamere – 2:42 (testo: George R. R. Martin – musica: Ramin Djawadi)
  3. Breaker of Chains – 4:05
  4. Watchers On the Wall – 2:11
  5. I’m Sorry for Today – 2:09
  6. Thenns – 1:43
  7. Meereen – 2:53
  8. First of His Name – 3:52
  9. The Biggest Fire the North Has Ever Seen – 1:56
  10. Three Eyed Raven – 3:58
  11. Two Swords – 1:49
  12. Oathkeeper – 4:31
  13. You Are No Son of Mine – 4:29
  14. The North Remembers – 2:33
  15. Let’s Kill Some Crows – 3:36
  16. Craster’s Keep – 2:06
  17. The Real North – 2:03
  18. Forgive Me – 2:31
  19. He Is Lost – 3:37
  20. I Only See What Matters – 1:25
  21. Take Charge of Your Life – 2:05
  22. The Children – 2:41
Durata totale: 60:38

Game of Thrones – Season 5 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 giugno 2015 venne pubblicata digitalmente la colonna sonora della quinta stagione della serie televisiva.[152]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Titles – 1:45
  2. Blood of the Dragon – 1:33
  3. House of Black and White – 5:08
  4. Jaws of the Viper – 2:31
  5. Hardhome, Pt. 1 – 5:06
  6. Hardhome, Pt. 2 – 4:31
  7. Mother's Mercy – 2:14
  8. Kill the Boy – 2:07
  9. Dance of Dragons – 3:08
  10. Kneel for No Man – 4:45
  11. High Sparrow – 3:23
  12. Before the Old Gods – 2:37
  13. Atonement – 2:54
  14. I Dreamt I Was Old – 2:16
  15. The Wars to Come – 4:48
  16. Forgive Me – 3:17
  17. Son of the Harpy – 5:17
  18. Throne for the Game (feat. Bradley Hanan Carter) – 1:20
Durata totale: 58:40

Game of Thrones – Season 6 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno 2016 venne pubblicata digitalmente la colonna sonora della sesta stagione della serie televisiva.[153]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Titles – 1:51
  2. Blood of My Blood – 3:35
  3. Light of the Seven – 9:49
  4. Needle – 2:56
  5. Coronation – 1:46
  6. Feed the Hounds – 3:08
  7. My Watch Has Ended – 2:53
  8. The Red Woman – 3:17
  9. Hold the Door – 7:21
  10. Khaleesi – 3:05
  11. Maester – 2:52
  12. A Painless Death – 3:22
  13. Reign – 3:16
  14. Let's Play a Game – 5:51
  15. Bastard – 5:05
  16. Trust Each Other – 3:09
  17. Winter Has Come – 3:14
  18. Hear Me Roar – 2:16
  19. The Winds of Winter – 3:29
  20. Lord of Light (Bonus Track) – 4:16
  21. Service of the Gods (Bonus Track) – 2:48
  22. I Need You by My Side (Bonus Track) – 2:36
  23. The Tower (Bonus Track) – 2:33
  24. Unbowed, Unbent, Unbroken (Bonus Track) – 1:44
  25. I Choose Violence (Bonus Track) – 1:48
  26. Hodor (Bonus Track) – 2:24
Durata totale: 90:24

Game of Thrones – Season 7 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 agosto 2017 venne pubblicata digitalmente la colonna sonora della settima stagione della serie televisiva.[154]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Titles – 1:53
  2. Dragonstone – 5:06
  3. Shall We Begin? – 1:24
  4. The Queen's Justice – 1:21
  5. A Game I Like to Play – 1:45
  6. I Am the Storm – 6:25
  7. The Gift – 2:02
  8. Dragonglass – 4:19
  9. Spoils of War, Pt. 1 – 3:53
  10. Spoils of War, Pt. 2 – 4:03
  11. The Dagger – 2:33
  12. Home – 2:30
  13. Gorgeous Beasts – 2:11
  14. The Long Farewell – 2:46
  15. Against All Odds – 7:48
  16. See You for What You Are – 2:09
  17. Casterly Rock – 2:23
  18. A Lion's Legacy – 1:34
  19. Message for Cersei – 1:43
  20. Ironborn – 2:19
  21. No One Walks Away from Me – 2:11
  22. Truth – 3:31
  23. The Army of the Dead – 5:26
  24. Winter Is Here – 2:54
Durata totale: 74:09
Prodotti della serie esposti in un HBO Shop.

La serie è stata pubblicizzata con la frase «I Soprano nella Terra di Mezzo»[155], mentre la tagline ufficiale è «Winter is coming» («L'inverno sta arrivando», motto della nobile Casa Stark). Nel poster ufficiale pubblicato a marzo 2011 venne mostrata una nuova tagline: «You win or you die» («[Quando partecipi al gioco del trono, o] vinci o muori»).[156]

Nel corso del 2010 e all'inizio del 2011 vennero distribuiti dalla HBO diversi trailer e molti speciali sulla realizzazione di Game of Thrones, con scene della serie, making of e interviste.[157] Per pubblicizzare la serie, HBO pubblicò inoltre sul suo sito ufficiale poster in alta risoluzione[158] e percorsi interrativi.[159][160][161]

Nel negozio online HBO e negli HBO Shop sono inoltre in vendita T-shirt ispirate alla serie, tazze e oggetti vari, oltre a ristampe dei libri di George R. R. Martin e giochi da tavolo ambientati nel mondo della serie.[162]

Al WonderCon di San Francisco, svoltosi i primi giorni di aprile 2011, era presente uno stand di Game of Thrones con costumi e armi del set, oltre che una riproduzione a dimensioni reali del Trono di Spade.[163]

A New York è stato aperto un negozio dedicato interamente alla serie televisiva, con costumi, armi, bandiere e oggetti ispirati al mondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.[164]

Il 3 aprile 2011 HBO distribuì su internet i primi 15 minuti della serie.[165]

I primi due episodi della prima stagione sono stati proiettati al Telefilm Festival di Milano il 29 giugno 2011.[166][167] HBO ha scelto Game of Thrones per l'edizione 2011 del San Diego Comic-Con International, con esposizione del panel il 21 luglio; all'evento hanno partecipato George R.R. Martin, David Benioff, D.B. Weiss, Emilia Clarke, Peter Dinklage, Kit Harington, Jason Momoa e Nikolaj Coster-Waldau.[168]

La BlueBolt, azienda che ha curato gli effetti speciali digitali della serie, ha diffuso sul web un filmato in cui illustra la realizzazione degli effetti più riusciti.[146]

Subito dopo la messa in onda originale dell'ultima puntata, il 19 giugno 2011, è stato diffuso il primo teaser trailer della seconda stagione.[27] Un altro trailer, intitolato Cold Winds are Rising, con la voce di Stannis Baratheon narrante, è stato pubblicato da HBO il 12 dicembre 2011.

Oltre a pubblicare centinaia di video sulla piattaforma YouTube, HBO ha creato il blog Making Game of Thrones[169], la guida dello spettatore[170] e una serie di poster che raffigurano le morti più affascinanti dello show intitolata Beautiful Death[171].

Game of Thrones: Inside the Episode[modifica | modifica wikitesto]

Game of Thrones: Inside the Episode è una webserie pubblicata su YouTube nella quale i due creatori di Game of Thrones analizzano i momenti più importanti di ogni episodio. La durata di ogni video varia dai 5 ai 10 minuti.

Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla serie Inside the Episode, HBO ha prodotto una serie di video speciali che mostrano la produzione di ogni nuova stagione della serie.

n. Titolo originale Prima TV USA Durata Contenuto
1 Making Game of Thrones 7 aprile 2011 30 minuti Anticipazioni della prima stagione con immagini inedite dal set e interviste al cast, ai produttori esecutivi e allo staff di produzione.
2 You Win or You Die 24 marzo 2012 22 minuti Recap della prima stagione con anticipazioni della seconda stagione e interviste al cast e ai produttori esecutivi.
3 A Gathering Storm 8 marzo 2013 14 minuti Recap della seconda stagione con interviste al cast e ai produttori esecutivi.
4 Ice and Fire: A Foreshadowing 9 febbraio 2014 15 minuti Anticipazioni della quarta stagione con immagini inedite dal set e interviste al cast e ai produttori esecutivi.
5 The Politics of Power: A Look Back at Season 3 12 marzo 2014 25 minuti Recap della terza stagione con interviste al cast e ai produttori esecutivi.
6 A Day in the Life 8 febbraio 2015 26 minuti Anticipazioni della quinta stagione con immagini inedite dal set e interviste allo staff di produzione.
7 The Game Revealed: A 5-Part Docuseries 1º maggio-26 giugno 2016 60 minuti (totale) Documentario in 5 parti sulla produzione della sesta stagione con immagini inedite dal set e interviste allo staff di produzione.
8 The Game Revealed: A 7-Part Docuseries 28 agosto-9 ottobre 2017 102 minuti (totale) Documentario in 7 parti sulla produzione della settima stagione con immagini inedite dal set e interviste allo staff di produzione.
9 The Last Watch 26 maggio 2019 Documentario sulla produzione dell'ottava e ultima stagione con interviste al cast e allo staff di produzione.

Prodotti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo della serie vengono lanciati altri nuovi prodotti legati ai romanzi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco: viene pubblicato il nuovo romanzo di George R. R. Martin, A Dance with Dragons e vengono prodotti due videogiochi ispirati alla serie letteraria, A Game of Thrones - Genesis e un videogioco di ruolo intitolato Game of Thrones.[172]

Un fumetto intitolato A Game of Thrones, basato sull'omonimo romanzo (quindi con la stessa trama della serie televisiva), viene pubblicato a partire da settembre 2011 con il marchio HBO in copertina.

Sono stati sviluppati due giochi da tavolo: a Game of ThronesThe board game e Risiko! Il trono di spade.[173]

La serie televisiva è andata in onda per la prima volta negli Stati Uniti il 17 aprile 2011 sul canale HBO, mentre nel Regno Unito e in Irlanda è uscita il 18 aprile sul canale Sky Atlantic.[174] In Italia la serie viene trasmessa a partire dall'11 novembre 2011 su Sky Cinema 1.[175][176][177] La serie ha debuttato su Canal+ in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia il 4 maggio 2011, in Spagna il 9 maggio.[178][179]

Il seguente elenco cita le reti televisive che trasmettono la serie nel mondo.

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

La serie televisiva è classificata TV-MA LSV, ovvero inadatta a un pubblico inferiore ai 18 anni, a causa del linguaggio esplicito e di scene di violenza, di nudità e di sesso.[165]

Edizioni in DVD e Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Stagione completa Date di uscita Regione 1Regione 2(Italia) Regione 2(Regno Unito) Regione 41a 2a 3a 4a 5a 6a 7a 8a
6 marzo 2012[180] 3 ottobre 2012[181] 5 marzo 2012[182] 7 marzo 2012[183]
19 febbraio 2013[184] 17 aprile 2013[185] 4 marzo 2013[186] 6 marzo 2013[187]
18 febbraio 2014[188] 9 aprile 2014[189] 17 febbraio 2014[190] 19 febbraio 2014[191]
17 febbraio 2015[192] 1º aprile 2015[193] 16 febbraio 2015[194] 18 febbraio 2015[195]
15 marzo 2016[196] 20 aprile 2016[197] 14 marzo 2016[198] 16 marzo 2016[199]
15 novembre 2016[200] 15 marzo 2017[201] 14 novembre 2016[202] 16 novembre 2016[203]
12 dicembre 2017[204] 14 dicembre 2017[205] 11 dicembre 2017[206] 13 dicembre 2017[207]
N/D N/D N/D N/D
Logo della serie

Le aspettative registrate per questa serie furono molto elevate,[208][209] tanto che la serie venne definita la più attesa del 2011.[210][211]

L'autore dei romanzi da cui è tratta la serie televisiva, George R. R. Martin, si è detto soddisfatto del risultato, affermando che la serie è molto fedele all'opera letteraria e che gli attori sono stati all'altezza delle aspettative.[212]

Il giudizio della critica, prima della messa in onda della serie, è stato estremamente positivo,[213] e i buoni ascolti del primo episodio hanno convinto HBO a produrre una seconda stagione.[214]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti gli ascolti della prima stagione sono aumentati di episodio in episodio, partendo da 2,2 milioni di telespettatori e superando i 3 milioni con il season finale del 19 giugno 2011.[215] Con la seconda stagione, i telespettatori sono stati in media 3,8 milioni a episodio e hanno superato i 4 milioni nel season finale.[216] La terza stagione è stata un decollo fin dalla season première e grazie agli alti ascolti della quarta stagione, che ha superato i sette milioni di spettatori per episodio ben quattro volte, la serie ha spodestato True Blood e I Soprano, raggiungendo la prima posizione nella classifica delle serie più viste di HBO. La quinta stagione ha registrato ascolti piuttosto variabili, ma ha stabilito un nuovo record superando gli 8 milioni di telespettatori con il season finale del 14 giugno 2015. La sesta stagione ha registrato una media record per episodio di circa 7,7 milioni di telespettatori e ha quasi raggiunto i 9 milioni di telespettatori con il season finale del 26 giugno 2016. La settima stagione ha registrato immediatamente dei nuovi record, superando con la season première per la prima volta i 10 milioni di telespettatori. Il record è stato ulteriormente infranto altre tre volte e il season finale ha raggiunto un numero record di 12,1 milioni di telespettatori, registrando così anche una nuova media record di 10,3 milioni di telespettatori per episodio durante la settima stagione.

I seguenti dati fanno riferimento alla prima visione su HBO.

Telespettatori statunitensi de Il Trono di Spadeper episodio (in milioni) Stagione Ep. 1 Ep. 2 Ep. 3 Ep. 4 Ep. 5 Ep. 6 Ep. 7 Ep. 8 Ep. 9 Ep. 10 Media Prima (2011) Seconda (2012) Terza (2013) Quarta (2014) Quinta (2015) Sesta (2016) Settima (2017)
2,220 2,200 2,440 2,450 2,580 2,440 2,400 2,720 2,660 3,040 2,515
3,858 3,759 3,766 3,654 3,903 3,879 3,694 3,864 3,384 4,200 3,796
4,366 4,270 4,724 4,870 5,349 5,500 4,840 5,131 5,220 5,393 4,966
6,640 6,310 6,590 6,948 7,155 6,399 7,195 7,166 6,948 7,093 6,844
7,997 6,805 6,711 6,815 6,559 6,244 5,402 7,009 7,136 8,112 6,879
7,944 7,286 7,281 7,822 7,890 6,710 7,801 7,600 7,660 8,889 7,688
10,105 9,270 9,245 10,167 10,718 10,240 12,100 10,260

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La seguente tabella elenca i punteggi della critica professionale e degli utenti secondo gli aggregatori Metacritic e Rotten Tomatoes.

Aggregatore Stagioni PrimaSecondaTerzaQuartaQuintaSestaSettima
Metacritic Critica 80 / 100 90 / 100 91 / 100 94 / 100 91 / 100 73 / 100 77 / 100
Utenti 9,2 / 10 9,2 / 10 9,3 / 10 9,2 / 10 8,3 / 10 8,5 / 10 8,4 / 10
Rotten Tomatoes Critica 89 / 100 96 / 100 97 / 100 97 / 100 95 / 100 96 / 100 95 / 100
Utenti 96 / 100 96 / 100 97 / 100 97 / 100 89 / 100 93 / 100 91 / 100

I dati sono aggiornati al 15 febbraio 2018.

Il 14 luglio 2011 la serie ha ottenuto 13 candidature ai Primetime Emmy 2011, incluse quella per la "miglior serie televisiva drammatica" e quella per il "miglior attore non protagonista", premio vinto da Peter Dinklage il 18 settembre.[217] Il 12 settembre 2011 la serie ha ricevuto un Primetime Creative Arts Emmy Award per il "miglior design di una sigla".[218]

Il 7 agosto la serie è stata premiata come "miglior nuova serie televisiva" alla 27ª edizione dei Television Critics Association Award.[219]

La serie ha ottenuto sette candidature agli Scream Award 2011,[220] vincendo nelle categorie "miglior serie televisiva", "miglior attore non protagonista" (Peter Dinklage) e "miglior attrice esordiente" (Emilia Clarke).[221][222]

Emilia Clarke ha vinto un EWwy Award nel 2011 come miglior attrice non protagonista.[223]

Il 24 ottobre 2011 CableFAX offre il riconoscimento come "miglior serie televisiva trasmessa via cavo".[224]

Peter Dinklage, nel 2012, vince anche un Golden Globe come "miglior attore non protagonista in una serie tv drammatica"[225] ed un Satellite Award come "miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione".[226]

Agli Screen Actors Guild Awards del 2012 risulta vincitrice nella categoria "Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie TV".[227]

La prima stagione della serie televisiva viene inoltre premiata con un Peabody Award.[228]

La serie entra nel Guinness dei primati come la serie televisiva trasmessa simultaneamente nel maggior numero di paesi, esattamente 173, ed è stato raggiunto con la messa in onda del secondo episodio della quinta stagione (Il nuovo comandante)[229].

Al 2018, la serie ha vinto tre volte il Premio Emmy alla miglior serie televisiva drammatica.

Segue la lista completa dei premi vinti e delle nomination ricevute.

  • 2011 - AFI TV Awards
    • Programmi dell'anno
  • 2011 - TCA Awards
    • Miglior nuovo programma
    • Candidato - Miglior attore drammatico a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Programma dell'anno
  • 2011 - Premi Emmy
    • Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Miglior design di una sigla a Angus Wall, Robert Feng, Kirk H. Shintani e Robert Feng
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio La confessione
    • Candidato - Miglior regia per una serie televisiva drammatica a Tim Van Patten per l'episodio L'inverno sta arrivando
    • Candidato - Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold e Robert Sterne
    • Candidato - Migliori costumi per una serie a Michele Clapton e Rachael Webb-Crozier per l'episodio La guerra alle porte
    • Candidato - Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander e Candice Banks per l'episodio La corona d'oro
    • Candidato - Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Paul Engelen e Melissa Lackersteen per l'episodio L'inverno sta arrivando
    • Candidato - Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Paul Engelen e Conor O'Sullivan per l'episodio |La corona d'oro
    • Candidato - Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Robin Quinn, Steve Fanagan, Eoghan McDonnell, Jon Stevenson, Tim Hands, Stefan Henrix, Caoimhe Doyle, Michelle McCormack e Andy Kennedy per l'episodio La corona d'oro
    • Candidato - Migliori effetti speciali e visivi a Rafael Morant, Adam McInnes, Graham Hills, Lucy Ainsworth-Taylor, Stuart Brisdon, Damien Macé, Henry Badgett e Angela Barson per l'episodio Fuoco e sangue
    • Candidato - Miglior coordinamento stunt per una serie drammatica, miniserie o film a Paul Jennings per l'episodio Il lupo e il leone
  • 2011 - Scream Awards
    • Miglior attore non protagonista a Peter Dinklage
    • Miglior programma televisivo
    • Miglior performance femminile a Emilia Clarke
    • Candidato - Miglior intero cast
    • Candidato - Miglior attore fantasy a Sean Bean
    • Candidato - Miglior attrice fantasy a Lena Headey
    • Candidato - Mutilazione più memorabile a "Testa ricoperta d'oro fuso" dall'episodio La corona d'oro
    • Candidato - L'ultimo grido
  • 2011 - Artios Award
    • Candidato - Miglior casting per un episodio pilota drammatic a Nina Gold
    • Candidato - Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold
  • 2011 - Satellite Awards
    • Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior serie televisiva di genere
  • 2012 - People's Choice Awards
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica via cavo
  • 2012 - Premi Golden Globe
  • 2012 - Screen Actors Guild Awards
    • Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie televisiva
    • Candidato - Miglior performance dell'intero cast in una serie drammatica a Amrita Acharia, Mark Addy, Alfie Allen, Josef Altin, Sean Bean, Susan Brown, Emilia Clarke, Nikolaj Coster-Waldau, Peter Dinklage, Ron Donachie, Michelle Fairley, Jerome Flynn, Elyes Gabel, Iain Glen, Julian Glover, Kit Harington, Lena Headey, Isaac Hempstead Wright, Conleth Hill, Richard Madden, Jason Momoa, Rory McCann, Ian McElhinney, Luke McEwan, Roxanne McKee, Dar Salim, Mark Stanley, Donald Sumpter, Sophie Turner, Maisie Williams
  • 2012 - Writers Guild of America Award
    • Candidato - Miglior sceneggiatura per una nuova serie a David Benioff, Bryan Cogman, Jane Espenson, George R.R. Martin, D.B. Weiss
    • Candidato - Miglior sceneggiatura per una serie televisiva drammatica a David Benioff, Bryan Cogman, Jane Espenson, George R.R. Martin, D.B. Weiss
  • 2012 - Peabody Award
    • Premio Peabody
  • 2012 - AFI TV Awards
    • Programmi dell'anno
  • 2012 - TCA Awards
    • Programma dell'anno
    • Candidato - Miglior attore drammatico a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
  • 2012 - Premi Emmy
    • Miglior direzione artistica per una serie single-camera a Gemma Jackson, Frank Walsh e Tina Jones per gli episodi Il Giardino di Ossa, Il fantasma della fortezza e Un uomo senza onore
    • Migliori costumi per una serie a Michele Clapton, Alexander Fordham e Chloe Aubry per l'episodio Il principe di Grande Inverno
    • Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Paul Engelen e Melissa Lackersteen per l'episodio Vecchi e nuovi dei
    • Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Peter Brown, Kira Roessler, Tim Hands, Paul Aulicino, Stephen P. Robinson, Vanessa Lapato, Brett Voss, James Moriana, Jeffrey Wilhoit e David Klotz per l'episodio L'assedio
    • Miglior missaggio audio per una serie drammatica o commedia (di un'ora) a Matthew Waters, Onnalee Blank, Ronan Hill e Mervyn Moore per l'episodio |L'assedio
    • Migliori effetti speciali e visivi a Rainer Gombos, Juri Stanossek, Sven Martin, Steve Kullback, Jan Fiedler, Chris Stenner, Tobias Mannewitz, Thilo Ewers e Adam Chazen per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold e Robert Sterne
    • Candidato - Miglior realizzazione nell'interactive media (estensione digitale) a HBO
    • Candidato - Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Rosalia Culora e Gary Machin per l'episodio Vecchi e nuovi dei
    • Candidato - Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Paul Engelen, Conor O'Sullivan e Rob Trenton per l'episodio Chiunque può essere ucciso
  • 2012 - Artios Award
    • Candidato - Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold
  • 2012 - Critics' Choice Television Awards
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
  • 2012 - Golden Nymph Award
  • 2012 - Golden Reel Awards
    • Miglior montaggio audio (dialogo - forma breve) per l'episodio Il giuramento
    • Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma breve) per l'episodio L'inverno sta arrivando
  • 2012 - Premio Hugo
    • Miglior rappresentazione drammatica, forma lunga a David Benioff, D. B. Weiss, Bryan Cogman, Jane Espenson, George R. R. Martin, Tim Van Patten, Brian Kirk, Daniel Minahan e Alan Taylor per Il Trono di Spade (prima stagione)
  • 2012 - Kerrang! Awards
    • Miglior programma televisivo
  • 2012 - Producers Guild of America Award
    • Candidato - Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Frank Doelger, Mark Huffam, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2012 - Saturn Awards
    • Candidato - Miglior presentazione televisiva
    • Candidato - Miglior attore televisivo a Sean Bean
    • Candidato - Miglior attrice televisiva Lena Headey
    • Candidato - Miglior attore non protagonista televisivo a Kit Harington
  • 2012 - Satellite Awards
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
  • 2013 - Art Directors Guild Awards
    • Miglior production design in una serie televisiva single-camera di un'ora a Gemma Jackson per l'episodio Il fantasma della fortezza
  • 2013 - AFI TV Awards
    • Programmi dell'anno
  • 2013 - Costume Designers Guild Awards
    • Candidato - Miglior serie televisiva in costume/fantasy
  • 2013 - Cinema Audio Society Awards
    • Candidato - Miglior missaggio audio in una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss per l'episodio L'assedio
  • 2013 - TCA Awards
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Programma dell'anno
  • 2013 - Premi Emmy
    • Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Paul Engelen e Melissa Lackersteen per l'episodio Baciata dal fuoco
    • Migliori effetti speciali e visivi a Doug Campbell, Rainer Gombos, Juri Stanossek, Sven Martin, Steve Kullback, Jan Fiedler, Chris Stenner, Tobias Mannewitz, Thilo Ewers e Adam Chazen per l'episodio Valar Dohaeris
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Candidato - Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Candidato - Miglior attrice guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
    • Candidato - Miglior direzione artistica per una serie single-camera a Gemma Jackson, Frank Walsh e Tina Jones per l'episodio Valar Dohaeris
    • Candidato - Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold e Robert Sterne
    • Candidato - Miglior fotografia per una serie single-camera a Rob McLachlan per l'episodio Mhysa
    • Candidato - Migliori costumi per una serie a Michele Clapton, Alexander Fordham e Chloe Aubry per l'episodio Il cammino del supplizio
    • Candidato - Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Rosalia Culora e Gary Machin per l'episodio I Secondi Figli
    • Candidato - Miglior realizzazione nell'interactive media (estensione digitale) a HBO
    • Candidato - Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Paul Engelen, Conor O'Sullivan e Rob Trenton per l'episodio Valar Dohaeris
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Oral Ottey per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Candidato - Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Peter Brown, Kira Roessler, Tim Hands, Paul Aulicino, Stephen P. Robinson, Vanessa Lapato, Brett Voss, James Moriana, Jeffrey Wilhoit e David Klotz per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
    • Candidato - Miglior missaggio audio per una serie drammatica o commedia (di un'ora) a Matthew Waters, Onnalee Blank, Ronan Hill e Mervyn Moore per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
  • 2013 - Critics' Choice Television Awards
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Nikolaj Coster-Waldau
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Candidato - Miglior guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg
  • 2013 - Golden Reel Awards
    • Miglior montaggio audio (dialogo - forma lunga) per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma lunga) per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Candidato - Miglior montaggio audio (dialogo - forma breve) per l'episodio L'assedio
    • Candidato - Miglior montaggio audio (musica - forma breve) per l'episodio L'assedio
    • Candidato - Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma breve) per l'episodio L'assedio
  • 2013 - Hollywood Post Alliance Awards
    • Miglior suono - Televisione a Paula Fairfield, Brad Katona, Jed Dodge, Onnalee Blank e Mathew Waters per l'episodio La scalata
    • Migliori effetti visivi - Televisione a Joe Bauer, Jabbar Raisani, Jörn Grosshans, Sven Martin e Doug Campbell per l'episodio Valar Dohaeris
    • Candidato - Miglior gradazione dei colori - Televisione a Joe Finley per l'episodio Baciata dal fuoco
  • 2013 - Premio Hugo
  • 2013 - Irish Film and Television Award
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
  • 2013 - Producers Guild of America Award
    • Candidato - Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2013 - Saturn Awards
    • Candidato - Miglior presentazione televisiva
  • 2013 - Satellite Awards
    • Miglior serie televisiva di genere
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Nikolaj Coster-Waldau
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Emilia Clarke
  • 2013 - Screen Actors Guild Awards
    • Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie televisiva a Rob Cooper, Jamie Edgell, Dave Fisher, Dave Forman, Paul Herbert, Michelle McKeown, Sian Miline, Jimmy O’Dee, Domonkos Pardanyi, Marcus Shakesheff, CC Smiff e Mark Southworth
  • 2013 - Visual Effects Society
    • Miglior personaggio animato in uno spot pubblicitario o in un programma televisivo a Irfan Celik, Florian Friedmann, Ingo Schachner e Chris Stenner per "Allenamento dei draghi"
    • Miglior composizione in un programma televisivo a Falk Boje, Esther Engel, Alexey Kuchinsky e Klaus Wuchta per "Esercito di Estranei"
    • Miglior ambiente ricreato in uno spot pubblicitario o in un programma televisivo a Rene Borst, Thilo Ewers, Adam Figielski e Jonas Stuckenbrock per "Pyke"
    • Migliori effetti visivi in un programma televisivo a Rainer Gombos, Steve Kullback, Sven Martin e Juri Stanossek per l'episodio Chiunque può essere ucciso
  • 2013 - Writers Guild of America Award
    • Candidato - Miglior sceneggiatura per una serie televisiva drammatica a David Benioff, Bryan Cogman, George R.R. Martin, Vanessa Taylor, D.B. Weiss
  • 2013 - Young Artist Awards
    • Candidato - Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attore non protagonista a Isaac Hempstead Wright
    • Candidato - Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attrice non protagonista a Sophie Turner
    • Candidato - Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attrice non protagonista a Maisie Williams
  • 2014 - American Cinema Editors
    • Candidato - Miglior montaggio per una serie televisiva di un'ora a Oral Norrie Ottey per l'episodio Le piogge di Castamere
  • 2014 - Art Directors Guild Awards
    • Miglior production design in una serie televisiva single-camera di un'ora a Gemma Jackson per l'episodio Valar Dohaeris
  • 2014 - American Society of Cinematographers
    • Miglior fotografia in una serie televisiva episodica di un'ora a Jonathan Freeman per l'episodio Valar Dohaeris
    • Candidato - Miglior fotografia in una serie televisiva episodica di un'ora a Anette Haellmigk per l'episodio Baciata dal fuoco
  • 2014 - Cinema Audio Society Awards
    • Candidato - Miglior missaggio audio in una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss per l'episodio Le piogge di Castamere
  • 2014 - TCA Awards
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Programma dell'anno
  • 2014 - Premi Emmy
    • Miglior direzione artistica per una serie contemporanea o fantasy single-camera a Deborah Riley, Paul Ghirardani e Rob Cameron per gli episodi Le leggi degli dei e degli uomini e La Vipera e la Montagna
    • Migliori costumi per una serie a Michele Clapton, Sheena Wichary, Alexander Fordham e Nina Ayres per l'episodio Il leone e la rosa
    • Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Jane Walker e Barrie Gower per l'episodio I Figli della Foresta
    • Migliori effetti speciali e visivi a Joe Bauer, Joern Grosshans, Steve Kullback, Adam Chazen, Eric Carney, Sabrina Gerhardt, Matthew Rouleau, Thomas H. Schelesny e Robert Simon per l'episodio I Figli della Foresta
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Lena Headey
    • Candidato - Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio I Figli della Foresta
    • Candidato - Miglior regia per una serie televisiva drammatica a Neil Marshall per l'episodio Il coraggio di pochi
    • Candidato - Miglior attrice guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg
    • Candidato - Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold e Robert Sterne
    • Candidato - Miglior fotografia per una serie single-camera a Jonathan Freeman per l'episodio Le due spade
    • Candidato - Miglior fotografia per una serie single-camera a Anette Haellmigk per l'episodio Il leone e la rosa
    • Candidato - Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Rosalia Culora, Gary Machin e Nicola Mount per l'episodio Il leone e la rosa
    • Candidato - Miglior realizzazione nell'interactive media (estensione digitale) a Sabrina Caluori, Paul Beddoe-Stephens, Jim Marsh, Michael McMorrow e Michael McMillian per Game of Thrones Première – Facebook Live and Instagram
    • Candidato - Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Jane Walker e Ann McEwan per l'episodio In cerca di un colpevole
    • Candidato - Miglior composizione musicale per una serie televisiva a Ramin Djawadi per l'episodio La Vipera e la Montagna
    • Candidato - Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Tim Kimmel, Jed M. Dodge, Tim Hands, Paula Fairfield, David Klotz, Bradley C. Katona, Brett Voss, Jeffrey Wilhoit e Dylan T. Wilhoit per l'episodio Il coraggio di pochi
    • Candidato - Miglior missaggio audio per una serie drammatica (di un'ora) a Ronan Hill, Richard Dyer, Onnalee Blank e Mathew Waters per l'episodio Il coraggio di pochi
    • Candidato - Miglior coordinamento stunt per una serie drammatica, miniserie o film a Paul Herbert
  • 2014 - Critics' Choice Television Awards
    • Candidato Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Miglior guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg
  • 2014 - Directors Guild of America Award
  • 2014 - Golden Reel Awards
    • Miglior montaggio audio (dialogo - forma breve) a Jed Dodge e Tim Hands per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Miglior montaggio audio (musica - forma breve) a David Klotz per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Candidato - Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma breve) a Tim Kimmel per l'episodio Le piogge di Castamere
  • 2014 - Premio Hugo
  • 2014 - Location Managers Guild Awards
    • Miglior programma televisivo filmato in location
    • Miglior Location Professional per un programma televisivo a Robert Boake
  • 2014 - Producers Guild of America Award
    • Candidato - Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Christopher Newman, Greg Spence, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2014 - Royal Television Society
    • Programma internazionale
  • 2014 - Saturn Awards
    • Candidato - Miglior presentazione televisiva
    • Candidato - Miglior giovane attore a Jack Gleeson
    • Candidato - Miglior attore non protagonista televisivo a Nikolaj Coster-Waldau
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista televisiva a Gwendoline Christie
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista televisiva a Michelle Fairley
  • 2014 - Screen Actors Guild Awards
    • Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie televisiva commedia o drammatica a Rachelle Beinart, Richard Bradshaw, Ben Dimmock, Levan Doran, Jamie Edgell, Bradley Farmer, Jozsef Fodor, Dave Forman, Paul Herbert, Paul Howell, Daniel Naprous, Florian Robin, CC Smiff e Roy Taylor
    • Candidato - Miglior performance di un attore maschile in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior performance dell'intero cast in una serie drammatica a Alfie Allen, John Bradley, Oona Chaplin, Gwendoline Christie, Emilia Clarke, Nikolaj Coster-Waldau, Mackenzie Crook, Charles Dance, Joe Dempsie, Peter Dinklage, Natalie Dormer, Nathalie Emmanuel, Michelle Fairley, Jack Gleeson, Iain Glen, Kit Harington, Lena Headey, Isaac Hempstead Wright, Kristofer Hivju, Paul Kaye, Sibel Kekilli, Rose Leslie, Richard Madden, Rory McCann, Michael McElhatton, Ian McElhinney, Philip McGinley, Hannah Murray, Iwan Rheon, Sophie Turner, Carice Van Houten, Maisie Williams
  • 2014 - Visual Effects Society
    • Miglior composizione in un programma televisivo a Kirk Brillon, Steve Gordon, Geoff Sayer e Winston Lee per "La scalata"
    • Miglior ambiente ricreato in uno spot pubblicitario o in un programma televisivo a Patrick Zentis, Mayur Patel, Nitin Singh e Tim Alexander per "La scalata"
    • Migliori effetti visivi in un programma televisivo a Steve Kullback, Joe Bauer, Jörn Großhans, Sven Martin per l'episodio Valar Dohaeris
    • Candidato - Miglior personaggio animato in uno spot pubblicitario o in un programma televisivo a Philip Meyer, Ingo Schachner, Travis Nobles e Florian Friedmann per "Crescita dei draghi"
  • 2015 - ADG Excellence in Production Design Award
  • 2015 - Cinema Audio Society Awards
    • Miglior missaggio audio per una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Richard Dyer, Onnalee Blank, Mathew Waters, Mathew Waters e Brett Voss.
  • 2015 - Critics' Choice Television Award
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Miglior serie bingeworthy
  • 2015 -Costume Designers Guild Awards
    • Migliori costumi in una serie televisiva in costume/fantasy a Michele Clapton
  • 2015 - Empire Awards
    • Empire Hero Award
  • 2015 - Directors Guild of America Award
  • Candidato - Miglior regia per una serie televisiva drammatica a Alex Graves per l'episodio I Figli della Foresta
  • 2015 - GLAAD Media Award
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
  • 2015 - Premio Golden Globe
  • 2015 - Premio Hugo
  • 2015 - 'National Television Awards
    • Candidato - Multichannel
  • 2015 - Producers Guild Awards
    • Candidato - Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Chris Newman, Greg Spence, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2015 - Saturn Awards
    • Miglior serie televisiva (limited run)
    • Miglior giovane attrice televisiva a Maisie Williams
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista televisiva a Emilia Clarke
  • 2015 - Screen Actors Guild Awards
    • Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie televisiva
    • Candidato - Miglior performance dell'intero cast in una serie drammatica a Josef Altin, Jacob Anderson, John Bradley, Dominic Carter, Gwendoline Christie, Emilia Clarke, Nikolaj Coster-Waldau, Ben Crompton, Charles Dance, Peter Dinklage, Natalie Dormer, Iain Glen, Julian Glover, Kit Harington, Lena Headey, Conleth Hill, Rory McCann, Ian McElhinney, Pedro Pascal, Daniel Portman, Mark Stanley, Sophie Turner, Maisie Williams
    • Candidato - Miglior performance di un attore in una serie drammatica a Peter Dinklage
  • 2015 -Television Critics Association Awards
    • Candidato - Miglior serie televisiva drammatica
    • Candidato - Programma dell'anno
  • 2015 - Visual Effects Society
    • Miglior composizione in un programma televisivo fotorealistico o live action a Dan Breckwoldt, Martin Furman, Sophie Marfleet, Eric Andrusyszyn per l'episodio Il coraggio di pochi
    • Migliori effetti visivi in un programma televisivo fotorealistico o live action dominato da effetti visivi per l'episodio I Figli della Foresta
    • Miglior ambiente ricreato in uno spot pubblicitario, in un programma televisivo o in un videogioco a Rene Borst, Christian Zilliken, Jan Burda, Steffen Metzner per "Braavos"
    • Candidato - Miglior composizione in un programma televisivo fotorealistico o live action a Keegan Douglas, Okan Ataman, Brian Fortune e David Lopez per "Attacco degli Spettri"
    • Candidato - Miglior personaggio animato in uno spot pubblicitario, in un programma televisivo o in un videogioco a Philip Meyer, Thomas Kutschera, Igor Majdandzic e Mark Spindler per "Drogon"
  • 2015 - Writers Guild of America Award
    • Candidato - Miglior sceneggiatura per una serie televisiva drammatica a David Benioff, Bryan Cogman, George R.R. Martin, D.B. Weiss
    • Candidato - Miglior sceneggiatura per un episodio televisivo drammatico a George R.R. Martin per l'episodio Il leone e la rosa
  • 2015 - Premi Emmy
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Miglior regia per una serie televisiva drammatica a David Nutter per l'episodio Madre misericordiosa
    • Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio Madre misericordiosa
    • Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold, Robert Sterne e Carla Stronge
    • Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Katie Weiland per l'episodio La Danza dei Draghi
    • Miglior scenografia per un programma contemporaneo o fantasy (di un'ora o più) a Deborah Riley, Paul Ghirardani e Rob Cameron per l'episodio L'Alto Passero
    • Migliori effetti speciali e visivi a Steve Kullback, Joe Bauer, Adam Chazen, Jabbar Raisani, Eric Carney, Stuart Brisdon, Derek Spears, James Kinnings e Matthew Rouleau per l'episodio La Danza dei Draghi
    • Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Jane Walker e Nicola Matthews per l'episodio Madre misericordiosa
    • Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Tim Kimmel, Paula Fairfield, Bradley C. Katona, Peter Bercovitch, David Klotz, Jeffrey Wilhoit e Dylan T. Wilhoit per l'episodio Aspra Dimora
    • Miglior missaggio audio per una serie comica o drammatica (di un'ora) a Ronan Hill, Richard Dyer, Onnalee Blank e Mathew Waters per l'episodio Aspra Dimora
    • Miglior coordinamento stunt per una serie drammatica, miniserie o film a Rowley Irlam
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Lena Headey
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Candidato - Miglior regia per una serie televisiva drammatica a Jeremy Podeswa per l'episodio Le Serpi delle Sabbie
    • Candidato - Miglior attrice guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg
    • Candidato - Migliori costumi per una serie fantasy, miniserie o film in costume a Michele Clapton, Sheena Wichary, Nina Ayres e Alexander Fordham per l'episodio La Danza dei Draghi
    • Candidato - Miglior fotografia per una serie single-camera a Anette Haellmigk per l'episodio I Figli dell'Arpia
    • Candidato - Miglior fotografia per una serie single-camera a Greg Middleton per l'episodio Le Serpi delle Sabbie
    • Candidato - Miglior fotografia per una serie single-camera a Fabian Wagner per l'episodio Aspra Dimora
    • Candidato - Miglior fotografia per una serie single-camera a Rob McLachlan per l'episodio La Danza dei Draghi
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Tim Porter per l'episodio Aspra Dimora
    • Candidato - Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Jane Walker, Barrie Gower e Sarah Gower per l'episodio Aspra Dimora
    • Candidato - Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Rosalia Culora, Gary Machin, Laura Pollock e Nicola Mount per l'episodio Madre misericordiosa
  • 2016 - Premi Emmy
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Miglior regia per una serie televisiva drammatica a Miguel Sapochnik per l'episodio La battaglia dei bastardi
    • Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio La battaglia dei bastardi
    • Miglior scenografia per un programma contemporaneo o fantasy (di un'ora o più) a Deborah Riley, Paul Ghirardani e Rob Cameron per gli episodi Sangue del mio sangue, L'alleanza e Nessuno
    • Migliori costumi per una serie fantasy, miniserie o film in costume a Michele Clapton, Chloe Aubry e Sheena Wichary per l'episodio I venti dell'inverno
    • Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold, Robert Sterne e Carla Stronge
    • Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Jane Walker, Kate Thompson, Nicola Matthews, Kay Bilk, Marianna Kyriacou e Pamela Smyth per l'episodio La battaglia dei bastardi
    • Miglior missaggio audio per una serie comica o drammatica (di un'ora) a Onnalee Blank, Mathew Waters, Richard Dyer e Ronan Hill per l'episodio La battaglia dei bastardi
    • Migliori effetti speciali e visivi a Steve Kullback, Joe Bauer, Adam Chazen, Derek Spears, Eric Carney, Sam Conway, Matthew Rouleau, Michelle Blok e Glenn Melenhorst per l'episodio La battaglia dei bastardi
    • Miglior coordinamento stunt per una serie drammatica, miniserie o film a Rowley Irlam
    • Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Tim Porter per l'episodio La battaglia dei bastardi
    • Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Jane Walker, Sarah Gower, Emma Sheffield, Tristan Versluis e Barrie Gower per l'episodio Il tempo è giunto
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Candidato - Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Kit Harington
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Lena Headey
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Candidato - Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Maisie Williams
    • Candidato - Miglior regia per una serie televisiva drammatica a Jack Bender per l'episodio Il tempo è giunto
    • Candidato - Miglior attore guest star in una serie televisiva drammatica a Max von Sydow
    • Candidato - Miglior fotografia per una serie single-camera a Greg Middleton per l'episodio Uomini di Ferro
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Katie Weiland per l'episodio Giuramento infranto
    • Candidato - Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Nicola Mount, Laura Pollock, Gary Machin e Rosalia Culora per l'episodio Il tempo è giunto
    • Candidato - Miglior realizzazione nell'interactive media (estensione digitale) a HBO per Game Of Thrones Main Titles 360 Experience
    • Candidato - Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Tim Kimmel, Tim Hands, Paul Bercovitch, Paula Fairfield, Bradley C. Katona, Michael Wabro, David Klotz, Brett Voss, Jeffrey Wilhoit e Dylan T. Wilhoit per l'episodio Il tempo è giunto
  • 2017 - Premio Hugo

Nel 2013 venne pubblicata su YouTube una webserie parodistica dal titolo School of Thrones: i protagonisti sono gli stessi dei romanzi di Martin (e della serie televisiva), ma sono tutti studenti della Westeros Valley High School. Gli studenti fanno parte di gruppi diversi, i quali prendono il nome dalle casate Stark, Lannister, Baratheon e Targaryen.[230]

Dalla serie sono state tratte due parodie pornografiche intitolate Game of Bones e Gay of Thrones.[231][232]

Dal 2014, Bleacher Report ha creato una parodia della serie in tema NBA, chiamata Game of Zones, con i vari protagonisti che si ritrovano in situazioni simili a quelle del mondo di Westeros.[233]

Il canale britannico Sky Atlantic ha prodotto una serie intitolata Thronecast: The Official Guide to Game of Thrones, presentata da Geoff Lloyd, in cui si analizzano gli episodi e la realizzazione, con interviste al cast.[234]

  1. ^ (EN) Chris Harnick, Game of Thrones Makes History and Enters Guinness World Records—Find Out Why!, Eonline.com, 1º settembre 2015. URL consultato il 14 aprile 2017.
  2. ^ (EN) Game Of Thrones - Television Academy, Emmys.com. URL consultato il 14 aprile 2017.
  3. ^ Episodio 1x07 - Il gioco dei troni
  4. ^ abc(EN) Scott Collins, ‘Game of Thrones’ Season 8 Will Be the Last, HBO Confirms, TheWrap.com, 30 luglio 2016. URL consultato il 30 luglio 2016.
  5. ^ Il Trono di Spade: confermato l'arrivo dell'ultima stagione nel 2019, su Movieplayer.it. URL consultato l'8 dicembre 2017.
  6. ^ L'Alto Septon qui citato è quello nominato dopo il tumulto ad Approdo del Re accaduto nell'episodio 2x06 e nel quale venne ucciso il precedente capo del Credo dei Sette interpretato da David Verrey.
  7. ^ (EN) Of Direwolf Pups and Leases, su westeros.org. URL consultato l'8 aprile 2011.
  8. ^ Tutti i segreti di produzione di Game of Thrones, su badtv.it. URL consultato l'8 aprile 2011.
  9. ^ Game of Thrones 2: una grande battaglia e un finale diverso dal libro
  10. ^ (EN) Game of Thrones' Emilia Clarke on the Fiery Finale: "Dragons Trump Everything", su tvguide.com. URL consultato il 29 giugno 2011.
  11. ^ Francesco, George Martin parla di Game of Thrones, BadTV.it, 5 aprile 2011. URL consultato il 6 aprile 2011.
  12. ^ Luca Rosati, Game of Thrones, Will Champion guest-star in un episodio della terza stagione, EveryEye.it, 15 novembre 2012. URL consultato il 16 novembre 2012.
  13. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' casts Sigur Ros in season 4, Entertainment Weekly, 10 settembre 2013. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  14. ^ (EN) Sue the Fury, Icelandic band Of Monsters and Men appearing in Game of Thrones season 6, WatchersOnTheWall.com, 17 settembre 2015. URL consultato il 17 settembre 2015.
  15. ^ (EN) James Hibberd, Game of Thrones season 7 to guest star Ed Sheeran, Entertainment Weekly, 12 marzo 2017. URL consultato il 12 marzo 2017.
  16. ^ (EN) Benjamin Hoffman, Noah Syndergaard’s ‘Game of Thrones’ Cameo Ends in Fiery Death, The New York Times, 7 agosto 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  17. ^ Game of Thrones, George Martin parla della serie, lunga anteprima e due nuovi promo, su everyeye.it. URL consultato il 15 aprile 2011.
  18. ^ (EN) Elvis Mitchell, UpClose: Game of Thrones with David Benioff and D.B. Weiss (FULL LENGTH) - Audiointervista, KCRW tramite SoundCluod.com, 8 maggio 2013. URL consultato il 4 gennaio 2015.
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Altri progetti

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